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Sale a
290 morti e a 900 feriti il bilancio delle
stragi
israeliane contro la Striscia di Gaza.
InfoPal, 28-12-2008
Gaza -
Infopal, domenica 28 dicembre, ore 11. La
mattanza israeliana contro la Striscia di Gaza assediata continua senza
sosta. E' giunta da poco la notizia della distruzione del Quartier
generale provvisorio del governatorato di Rafah (quello originale è
stato abbattuto ieri).
Il gigante che
ammazza il bambino... La radio israeliana ha reso noto che il governo
israeliano ha deciso di richiamare alle armi circa 6500 soldati
riservisti da inviare nella Striscia di Gaza, in preparazione di
un'invasione totale e di operazioni militari "di lunga durata".
Sabato 27
dicembre rimarrà nella memoria dei palestinesi, degli arabi e del mondo
che ha ancora un barlume di umanità e coscienza come il Giorno più
sanguinario della storia della Palestina degli ultimi 41 anni. Le forze
israeliane si sono macchiate di crimini di guerra contro 290 persone,
fatte a pezzi. Il bilancio dei feriti è altissimo: 900, molti dei quali
versano in gravissime condizioni e sono a rischio di morte imminente.
Ai familiari delle
vittime spetta il compito orrendo di riconoscere i propri cari fatti a
pezzi.
Ieri, oltre un
centinaio di F16 made in Usa hanno eseguito attacchi aerei in
contemporanea su diversi obiettivi della Striscia: palazzine piene di
civili, caserme e quartier generale della polizia, bambini che uscivano
da scuola, passanti, moschee. "Colpite le basi del terrorismo", titolano
i nostri media questa mattina, offrendo una mano al carnefice di
centinaia di innocenti e mostrando, ancora una volta, tragicamente, che
l'informazione italiana è imbavagliata.
Proprio un gran
coraggio sta mostrando Israele, stato sionista basato sull'Apartheid,
super-armato e protetto dal Gran Fratello internazionale, massacrando
inermi cittadini. Il coraggio mostrato dai barbari durante le loro
scorribande contro città e villaggi medioevali.
La mattanza va
avanti. Proseguono, dunque, per il secondo giorno consecutivo i
bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza assediata, il
direttore del servizio di pronto soccorso del ministero della Salute di
Gaza, Mu'awiya Hasanen, questa mattina ha confermato al corrispondente
di Infopal.it che il numero dei morti ha superato i 290, e che i feriti
sono 900, di cui 120 molto gravi. Hasanen ha confermato anche che la
maggior parte delle vittime sono civili, donne e bambini.
All’alba di oggi,
i micidiali aerei da combattimento israeliani hanno bombardato la sede
del canale satellitare al-Aqsa, per impedire che le scene dei loro
massacri vengano trasmessi al mondo.
Alle ore 9,00, gli
aerei hanno bombardato una postazione della polizia nel quartiere
ash-Shujaiyah, a est della città di Gaza, radendola al suolo e
provocando diverse vittime. Hanno poi distrutto un'altra postazione
della polizia marittima, e una postazione della sicurezza nazionale, a
est di Rafah, nel sud della Striscia.
E' stato colpito e
distrutto anche un deposito di medicinali, sempre a Rafah: un
palestinese è stato ucciso e altri 3 feriti.
Bombardata pure, e
con diversi missili, la stanza che ospita la sicurezza dell’ospedale
ash-Shifa e la moschea annessa, con un bilancio di un morto e 7 feriti.
L'aviazione da
guera israeliana ha continuato a bombardare la Striscia di Gaza: è stato
colpito un palazzo civile a Jabalia, a nord; una fabbrica di materie
plastiche a Khan Yunes; la casa della famiglia Hamid nella via Jaffa, a
est della città di Gaza; un gruppo di resistenti; diverse aree aperte,
in particolare intorno a Beit Hanoun e a nord della Striscia; vetture
che trasportavano carburante, nel quartiere al-Jenenah, nella città di
Rafah. Molti incendi si sono sprigionati a causa delle bombe.
Parallelamente ai
micidiali bombardamenti, l’occupazione israeliana ha cercato di
terrorizzare gli abitanti di Gaza: decine di cittadini hanno ricevuto
chiamate da parte dell’esercito israeliano che li informava che le loro
case sarebbero state colpite.
Odore di morte.
Ieri, nell'ospedale Ash-Shifa di Gaza, i cadaveri accumulati sul
pavimento diffondevano odore di morte. Cadaveri mutilati, fatti a pezzi,
con teste staccate dai corpi. Le camere mortuarie non riuscivano a
contenere tutte le vittime.
In un angolo,
scrive in un reportage da Gaza Belal Badwan, inviato speciale per Gulf
News, un uomo teneva ciò che restava di suo figlio di 7 anni in una
scatola di cartone: l'ospedale non aveva più lenzuola dove avvolgerlo.
Un altro padre
guardava scioccato suo figlio, giovane poliziotto, decapitato dalle
bombe d'Israele mentre partecipava alla cerimonia del diploma della
scuola di polizia.
Un altro gridava:
"Qualunque cosa Israele ci farà, non ci sconfiggerà, non indebolirà il
nostro potere".
I medici di Gaza
confermano che la maggioranza delle vittime degli attacchi sono civili,
molti dei quali fatti a pezzi, decapitati.
Le scene di orrore
ricordano a molti un altro efferato crimine israeliano: il massacro
delle libanesi Sabra e Shatila, nel 1982, realizzato con la
collaborazione delle milizie falangiste libanesi.
Crimini rimasti
impuniti, per lo stato più barbaro del Vicino e Medio Oriente, ma con la
propaganda mediatico-politica più forte del mondo e con una tecnologia
militare tra le più micidiali del pianeta.
Link originale :
http://www.infopal.it/leggi.php?id=10205
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/290mortiInfoPal29-12-08.htm
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