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Notizie dalla Terra Santa

 

A B U S I

 

 

ABUSI

CHE OSTACOLINO L'ATTUAZIONE DEL MOTU PROPRIO DATA

 

 

Riportiamo in queste pagine alcune denunce e segnalazioni ricevute dai nostri amici e/o lettori, o reperite tramite i mezzi d'informazione, che indichino azioni atte ad ostacolare o impedire le celebrazioni della S. Messa secondo il rito latino tradizionale preconciliare, detto di San Pio V, così come stabilito dal Sommo Pontefice con autorità nel Motu Proprio Data del 7-7-2007, entrato in vigore con potere effettivo dal 14 settembre 2007.

 

Viene dato anche spazio in questa pagina alle lettere aperte o personali indirizzate a religiosi, vescovi e cardinali da parte di amici e lettori, purchè non offensive, polemiche o lesive della dignità sacerdotale.

 

Per segnalazioni e lettere: news@jerusalem-holy-land.org

 

Questa è quindi una pagina aperta

 

Sollecitiamo amici e lettori che venissero a conoscenza di spiacevoli casi di ostruzionismo o di abuso nel permettere l'applicazione del Motu Proprio del Sommo Pontefice, felicemente regnante, Benedetto XVI, di segnalarceli.

Purtroppo sono tanti.

 

Tali atti non rendono onore a quegli uomini di Santa Romana Chiesa che, opprimendo gli animi dei fedeli loro affidati, mancano di quel senso di carità che dovrebbe essere invece loro prerogativa.

 

Ci auguriamo che la pubblicazione di queste segnalazioni e denunce, raccolte in un fascicolo on-line, sempre disponibili nella loro consultazione,  possa almeno in parte scoraggiare e dissuadere quei religiosi con intenti lesivi per la spiritualità dei fedeli, per la santità della Chiesa e per la possibilità di rendere miglior gloria a Dio.

 

 

Quando ciò non bastasse, sarà poi doveroso inoltrare le stesse presso la Pontificia Commissione Ecclesia Dei.

 

 

Per segnalazioni e lettere: news@jerusalem-holy-land.org




Il Motu proprio? A Milano l’arcivescovo dice no

Nei giorni scorsi il vicepresidente della Congregazione del rito ambrosiano, l’arciprete del Duomo di Milano Luigi Manganini, ha annunciato ai decani della diocesi che il Motu proprio di Benedetto XVI sulla liberalizzazione del messale antico non sarà applicato nei territori dove vige la liturgia ambrosiana. La decisione è stata presa perché nel documento papale si menziona soltanto il “rito romano” e soprattutto perché “nelle nostre zone non ci sono state contestazioni o particolari richieste da parte dei tradizionalisti”. Sulla base di queste considerazioni, sarà attentamente vagliata l’applicazione del Motu proprio anche in quelle zone della diocesi di Milano dove si usa il rito romano per verificare che esistano “gruppi stabili”. L’unica messa secondo l’antico rito ambrosiano in diocesi sarà quella domenicale al Gentilino, già concessa dal 1988 sulla base dell’indulto di Papa Wojtyla. Che dire? La decisione è formalmente ineccepibile. Ma mi sembra che lo spirito e le motivazioni di Benedetto XVI andassero in tutt’altra direzione: liberalizzazione, mano tesa ai tradizionalisti, riconciliazione. Ricordo che un mese fa proprio l’arcivescovo emerito di Milano Carlo Maria Martini aveva espresso le sue perplessità sul documento papale. Ora il suo successore sembra metterle in pratica.

Andrea Tornielli

 

http://blog.ilgiornale.it/tornielli/2007/09/04/il-motu-proprio-a-milano-larcivescovo-dice-no/


La S.Messa prevista per domenica 16

alla Chiesa di Sant'Anna a Caserta
NON CI SARA'.

 

 

Mi trovo adesso a Caserta, (sto scrivendo la presente da un Internet Point) per espletare commissioni burocratiche. Avendo espletato il tutto prima del previsto, mi sono recato nella chiesa di Sant'Anna e la mia attenzione si è subito fissata su di un avviso.


Suona più o meno cosi': "Il rettore del Santuario, avutene richiesta da un gruppo stabile, aveva fissato una Santa Messa latina per le ore 20,00 di domenica 16 settembre c.a. 2007. Avendo il vescovo avuto notizia di cio', *PER NON CREARE PRECEDENTI*,[ovviamente il maiuscolo e gli asterischi sono opera mia] ha ORDINATO che tale celebrazione sia SOSPESA".

 
E' UN'INGIUSTIZIA IN PIENA REGOLA, oltre che una violazione bella & buona del "Motu proprio", per non parlare, poi, della maledizione, con conseguente SCOMUNICA che San PioV lancia a tutti coloro che oseranno impedire l'uso del Messale da lui codificato e promulgato, non inventato, visto che, nelle linee essenziali, risale ai tempi di San Gregorio Magno, se non proprio a quelliapostolici.

Arcangelo

mailing-list privata

 

 


Eminenza,
ho letto del Suo divieto della celebrazione eucaristica secondo il Rito Romano Antico presso il Santuario di Sant'Anna.


Non conosco e non mi permetterei di contestare le motivazioni che l'hanno spinta a prendere posizioni che contrastano con le volonta'  esplicite del Pontefice.


Le dico solo che sono uno dei fedeli che avrebbe partecipato con grande fervore alla Celebrazione. Da anni, infatti, sono costretto a recarmi a Napoli presso la Chiesa di San Ferdinando per pregare in una maniera più solenne: ma Lei ha mai visto i veri e proprii "show" che si svlgono  nelle chiese della città (fatte salve poche eccezioni)?


E' ora che, in ottemperanza alle volontà del Pontefice espresse nel Motu Proprio dello scorso luglio, anche a Caserta si possa assistere ad una celebrazione eucaristica alla maniera dei nostri padri.

Con referenza

Giuseppe N.
Caserta

 

 


 

Eccellenza,
ho letto del Suo divieto della celebrazione eucaristica secondo il Rito Romano Antico presso il Santuario di Sant'Anna.

Presumibilmente, vi avrei partecipato.

Io non appartengo alla sua diocesi, infatti sono della diocesi di Teano. Però, proprio l'amore per la liturgia di sempre, ha fatto sì che io, e con me la mia famiglia, siamo soliti a trasferte e "pendolarismi".  

 

 

Io e la mia secondogenita, avemmo l'onore di assistere, in quell'oramai lontano 24 maggio del 2003, alla Messa Tridentina in onore di Maria Ausiliatrice ("Salove Sancta Parens"), celebrata a Santa Maria Maggiore dal cardinale Castrillon.

E di tale celebrazione scrissi il resoconto per la rivista "L'ALTRA VOCE" (Via Sant'Andrea-Pozzocampo 10, 82036 Solopaca (BN), tel/fax 0824-971655) che, nel territorio della sua diocesi, ha larga parte dei suoi oltre duemila abbonati.

Rivista per la quale, mi accingo proprio in questi giorni, a scrivere un pezzo sul "Motu Proprio" e sulla sua ricezione.

 

Ella da tempo conosce un bravo sacerdote, Don Louis Demornex, con cui, ebbe modo di confrontarsi (se ben ricordo, anche amichevolmente) ai tempi in cui era vescovo a Sessa Aurunca. Penso che non le  sia ignoto che tale sacerdote, il 2 febbraio del 2000, ha deciso di celebrare ogni santo giorno, sempre & solo in quel Rito. Si può dire che, da allora, frequento le chiese dove celebra.

 

Le sto citando dei nomi di sacerdoti, che del legame con la santa e venerata Messa di Sempre, avevano ed hanno fatto una ragione di vita.

Presumibilmente Ella non condive tale impostazione, ma, conoscendo i frutti portati da coloro che la sentono, onestamente, mi rifiuto di credere che possa trovare in essa qualche cosa di riprovevole.

 

Ora, La prego, io non ho l'onore, nonchè il piacere di conoscerla di persona, però mi consente se le porgo un modesto suggerimento?

Proprio il "Motu Proprio" dello scorso 7 luglio, le offre occasione, così come è formulato di "Salvare capra & cavoli". Ovvero di, senza che ciò sia possibile leggerlo come una abdicazione, semplicemente, disinteressarsi della questione. Lasciare che "Cento fiori sboccino". Quei preti che ricevano richieste in tal senso e/o che se la sentono di far giungere Cristo sull'Altare, celebrando nell'unico modo usato da Padre Pio, nel modo che edificato praticamente tutti i santi canonizzati, li si lasci fare, senza veti e senza approvazioni. Ripeto: la lettera del "Motu Proprio", quindi la volontà del Pontefice, non le chiede nè l'uno nè l'altra. Sono convinto che si asssisterà ad un rifiorire della vita cattolica in tutta la provincia.

In caso contrario, non vedo come potrebbero peggiorare le cose, rispetto ad oggi.

 

 

Devotamente e Cordialmente,
Baciando il Sacro Anello,
le porgo i miei più distinti saluti
Arcangelo S.

(CE)
 

di Arcangelo è possibile anche leggere "Resoconto di un evento storico"


 

 

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