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Anno III, Comunicato  del 25 aprile 2008

 

 

APPELLO per Terra Santa e Gaza ai POLITICI di GOVERNO

 

Rivolgiamo un appello a quei politici del parlamento italiano, ancora intellettualmente onesti e non personalmente collusi con la politica ricattatoria dello Stato sionista israeliano, affinchè facciano pressioni per porre fine alle vergognose condizioni di vita in tutta la Palestina e particolarmente nella Striscia di Gaza.

Un eventuale guizzo di richiesta d'umanità e giustizia, anche da parte di pochi parlamentari, sarebbe meritevole e caritatevole gesto degno di apprezzamento.

Non ci facciamo molte illusioni in tal senso, ma la speranza è sempre l'ultima a morire...

 

La miseranda partecipazione nell'attuale governo di comparse coloniali extraterritoriali che già, come la Nierenstine, rappresentano il peggio del giornalismo nazionale fomentatore d'odio, non ci fanno tuttavia ben sperare.

 

Fanatici sostenitori ad oltranza della cinica politica di guerra voluta dal sionismo israelita non possono che coprire l'Italia di ulteriore vergogna, ma non devono essere motivo per tutti d'appiattimento totale dei più sani principi morali italici in favore di falsi ideologici estranei alla nostra cultura ed alla nostra storia.

L'Italia e gli italiani, che anche durante i periodi più difficili della storia hanno sempre dimostrato grande generosità d'animo e repulsione per le ingiustizie, non si possono rendere complici degli atti criminali e genocidi compiuti da altre nazioni alle quali si credono solidali.

 

L'Italia e gli italiani non hanno nulla a che spartire con il colonialismo razzista sionista, nè con la sua campagna di sterminio sistematico messo in atto da decenni sul suolo della Terra Santa.

 

Ci auguriamo che proprio chi celebra con fervore, e buona fede, le "giornate della memoria", faccia veramente memoria, oltre che attenzione alle cattive compagnie, le quali potrebbero trascinarli in un baratro senza fine.

 

Redazione

 

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