"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno IV,  Comunicato n. 23, del 27 GENNAIO 2009

Riceviamo e pubblichiamo il testo ricevuto dai proff. Italo Tortelli e Augusto Tridenti


 Attacco  di parte della comunità ebraica

L'ennesimo attacco  di una  parte della comunità ebraica, la più a destra, al papa, in occasione della remissione della scomunica ai quattro vescovi ordinati nel 1989 da Mons. Lefebvre, ci porta a considerare il momento di grave crisi nel dialogo tra Chiesa cattolica e una certa parte del mondo ebraico.

Lo scontro è cominciato probabilmente in occasione dell'intervento di Benedetto XVI contro la guerra in Libano,  durante la quale Israele utilizzò armi proibite e bombardò anche villaggi cristiani, nella speranza di far insorgere i cristiani contro gli islamici, dividendo il fronte interno libanese (operazione riuscita, ma al contrario). Le altre operazioni di Benedetto XVI che non sono piaciute al mondo ebraico italiano, o quantomeno ai suoi esponenti di punta, sono state la preghiera del venerdì santo per l'antico messale, in cui si chiede a Dio di portare alla fede in Cristo il suo popolo (quando la Chiesa prega, lo fa per tutti), e la successiva condanna della guerra a Gaza, definita dal papa di “inaudita violenza” (mentre il cardinal Martino conclamava che Gaza era stata ridotta ad un immenso “campo di concentramento”, ben prima del conflitto, dalla politica discriminante di Israele).

La tradizionale posizione della Santa Sede sul medio Oriente, insomma, sempre attenta anche alle ragioni dei palestinesi e dei cristiani, cioè alle ragioni di tutti, unitamente a discussioni teologiche, è verosimilmente la causa di una serie di esternazioni di membri della comunità ebraica italiana a cui i giornali hanno dato un immenso spazio: dalla richiesta di Claudio Morpurgo, leader delle comunità ebraiche italiane, di togliere l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole (Corriere  4/7/2006), alla imposizione di Amos Luzzatto, presidente dell'unione delle comunità ebraiche italiane, di togliere ogni cenno alle “radici cristiane” nel Manifesto del Pd (Corriere del 12/4/20007), sino alle reiterate accuse nei confronti di Pio XII,  con insistenza inaudita accusato, a torto, di non aver fatto abbastanza contro il nazismo, come se questa malvagia ideologia non avesse perseguitato anche, e con che durezza, i cattolici tedeschi!

L'apice dello scontro- dopo che un noto politico di Israele aveva dichiarato pubblicamente che suo padre, dopo aver salutato Pio XII dandogli la mano, era corso a lavarsela, perchè impura, e dopo che un rabbino, invitato da Benedetto XVI a parlare ad un sinodo, era finito per attaccare, ancora una volta, Pio XII, in casa di chi lo aveva gentilmente invitato-, prima delle ulteriori ingiurie contro il papa di queste ore, si è raggiunto con l'accusa da parte dell'onorevole Gianfranco Fini, nei confronti di Pio XII nell'anniversario delle leggi razziali.

Alla risposta piccata del Vaticano, che si sentiva chiamare in causa con incredibile faccia di bronzo dall'erede di chi quelle leggi aveva personalmente promulgato, il presidente della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Pacifici, in linea con le insistenti accuse rivolte dal rabbino Di Segni, già a partire dal referendum sulla legge 40, alla Chiesa, rispondeva: “Non posso permettere che la terza carica dello Stato (l'ex fascista in perenne trasformazione, Fini, ndr) possa essere offesa così da un paese straniero quale il Vaticano, che deve delle scuse” .

E aveva proseguito, in preda al delirio,  dichiarando che il papa aveva sì fatto nascondere molti ebrei nei conventi,come tutti sappiamo,  durante i rastrellamenti tedeschi, ma “solo dietro pagamento, e ha messo fuori tanta gente che non aveva i soldi” (Corriere, 19/12/2008).

Se questo è lo stato del dialogo, nessuno stupore che si sia interrotto, anche se a farlo non avrebbero dovuto essere gli ebrei, ma al contrario, i cattolici. Ciò a maggior ragione per il fatto che in Israele, come in molti paesi islamici, i diritti della Chiesa non sono ancora riconosciuti, nonostante la firma dei trattati bilaterali agli inizi degli anni novanta.

 

Link a questa pagina : http://www.terrasantalibera.org/AttaccoParteComunitas.htm

 

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