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Autole... sionismo
Paolo
Emiliani
per
Rinascita quotidiano
Martedì
24 Giugno 2008
Il
padrone americano comanda e la colonia Europa ubbidisce, anche
se questo è folle e soprattutto autolesionistico.
Bush, in combutta con i caporioni di Tel Aviv, da tempo sta
premendo sulla cosiddetta “comunità internazionale” per
stringere il cappio al collo dell’Iran. Quando lo sceriffo di
Washington decise di attaccare l’Iraq utilizzò il pretesto
delle armi di distruzione di massa, quelle mai trovate perché
inesistenti, per convincere l’opinione pubblica mondiale che
Saddam Hussein era il nuovo satana planetario e la guerra
necessaria. Ora Bush vuole attaccare l’Iran e sta utilizzando
il pretesto delle centrali nucleari che Teheran sta
realizzando, senza contare che esse hanno solo finalità civili
ed inoltre che nella regione è proprio Israele a possiede
invece l’arma atomica.
Dopo la decisione di Teheran di non cooperare al programma
proposto dal gruppo di contatto 5+1 (membri permanenti del
Consiglio di sicurezza dell'Onu più la Germania) un incrmento
del clima di tensione era nell’aria.
Ieri l'Ue ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro
Teheran e già da oggi saranno bloccate tutte le attività delle
filiali europee - a Parigi, Londra, Amburgo - della grande
banca iraniana Melli, e sarà estesa la lista dei diplomatici e
consulenti che non potranno più viaggiare nei paesi
comunitari. Attraverso la banca Melli, secondo gli eurocrati,
passerebbero sia tuttto il finanziamento iraniano per
Hizbollah, sia i canali finanziari con cui il presidente
Mahmoud Ahmadinejad si procura tecnologia “proibita”. In
realtà proprio attraverso la Melli passano anche molte delle
attività finanziarie dell'industria italiana in Iran, dal
settore energetico alla vendita di macchinari per i progetti
di ingegneria civile.
Questa scellerata decisione dell’Ue finisce così con il
danneggiare innanziutto le nazioni, come l’Italia, che hanno
da sempre buoni rapporti commerciali con l’Iran. In questo
modo le nostre aziende non riusciranno più ad essere pagate
nemmeno per prestazioni già erogate con il rischio concreto di
mettere in pericolo numerosi posti di lavoro qui in Italia.
Insomma, per accontentare Bush, stiamo facendo un clamoroso
autogol. Senza contare ovviamente l’infamità morale della
decisione.
Si colpirà il popolo iraniano, un popolo dalla storia e dalla
civiltà millenarie, per aver liberamente scelto il suo
governo, sgradito però agli atlantici; per aver deciso di
tutelare la sovranità nazionale e l’autosufficienza energetica
anche nel lungo periodo, quando il petrolio non sarè più
disponibile.
Nessuno però, né all’Onu né all’Ue, pensa mai di mettere
sanzioni ad Israele, bloccare le sue banche ed i motivi non
mancano certo, tutti veri: perché possiede armi nucleari non
dichiarate, perché attua discriminazioni razziali e religiose
sul suo territorio, perché ha invaso la terra dei palestinesi
ed ancora oggi occupa illegalmente Gerusalemme (dopo oltre 70
risoluzioni di condanna dell’Onu), perché pratica la
detenzione immotivata e la tortura, perché nega acqua, cibo e
cure sanitarie alla popolazione palestinese (crimine contro
l’umanità), perché ha costruito un muro tarsformando un’intera
regione in un lager, perché pratica (dichiarandolo
apertamente) l’omicidio dei suoi oppositori politici, perché
sistematicamente bombarda installazioni civili…
http://www.rinascita.info/cc/RQ_Editoriale/EkEuFkEElkPTXmjZkT.shtml
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