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da "BOCCHE SCUCITE" n. 52

 

 

Diritti e. . . santi prottettori

 

Così oggi il Kosovo – per meglio dire, la sua maggioranza albanese- dichiara la sua indipendenza dalla Serbia, con la benedizione della Ue e quella degli Stati Uniti. In base al principio dell’autodeterminazione dei popoli. Questo diritto che viene invocato per il kosovari non vale per i ceceni, per i curdi, per i palestinesi… Per mancanza di santi protettori: quelli giusti, s’intende.

A proposito dei palestinesi, il diritto internazionale si è espresso decine di volte: così avrebbero diritto a uno stato (risoluzione 181, del 1947), a riavere le loro terre occupate da dagli israeliani da 40 anni (la 242), ad una soluzione equa del dramma dei profughi (la  194), a non essere richiusi dentro un Muro (la sentenza del 9 luglio 2004 della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja lo dichiara illegittimo e illegale e ne ordina la demolizione), a non vedersi confiscare la terra e l’acqua, secondo la Convenzione di Ginevra. Ma non hanno santi protettori, di quelli che contano; e così Israele dei diritti dei palestinesi se ne può bellamente infischiare, con l’appoggio incondizionato dei Usa e la totale acquiescenza dell’Europa.

I diritti sono tali quando valgono per tutti, sono cioè universali. Se valgono per alcuni soltanto, sono privilegi, meglio ancora sono la legge del più forte. Gigi Fioravanti

 

DOPO L'ARTICOLO apparso su La Repubblica di ELIE WIESEL, è ancora il nostro amico Gigi Fioravanti a scrivere questa letterina al Direttore:

Egregio direttore,

leggo su La repubblica di ieri l'articolo di Elie Wiesel. Su finire del suo articolo Wiesel afferma, rivolgendosi agli arabi palestinesi, "La differenza (tra noi ebrei e voi arabi, s'intende) è che nell'affrontare le NOSTRE sfide, noi non abbiamo mai scelto la violenza". Alla faccia! Ma Wiesel vive sulla luna? Non ha mai letto niente di quel che scrive Amira Hass su Ha'aretz o su Internazionale? Ilan Pappe e il suo libro "La pulizia etnica in Palestina"? Le testimonianze di Avnery, Gideon Levi, Jeff Halper.. Neppure "La rabbia del vento" di S. Yizhar?

Che un grande scrittore sostenga certe tesi è scoraggiante.

Che il suo giornale le accrediti quotidianamente ancora di più.

Luigi Fioravanti

da “Bocche Scucite n.52”

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