"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno III,  Comunicato n. 95, del 19 DICEMBRE 2008

Neppure i bambini vengono risparmiati nei “disonesti rapporti” della Israel lobby

di Antonio Caracciolo, CiviumLibertas.blogspot.com

L’ora tarda e la stanchezza non ci consente di dedicare subito lo stesso tempo e la stessa analisi all’ultimo dei disonesti rapporti di chi compila queste vere e proprie campagne di genocidio dell’intelligenza e della buona fede.

È chiaro però il modulo industriale di una propaganda che è vera e propria produzione industriale di odio, menzogna, inganno.

L’idea olocaustica base è che gli ebrei hanno nel mondo il monopolio del dolore.

I bambini di Gaza, quelli iracheni, gli innumerevoli bambini vittime delle bombe a grappolo israeliane in Libano, che mettono in pericolo anche la vita dei nostri soldati al lavoro per individuarle e farle brillare, non hanno neppure il diritto di soffrire e di piangere.

Se poi piangono la colpa è dei loro stessi genitori che non si sottomettono agli inviati di Geova nella persona di ogni singolo Angelo della Morte israeliano, cioè ogni soldato armato di tutto punto con i mezzi sofisticatissimi di cui sono dotati.

Altro che rudimentali sigari Kassam fatti in casa! La loro funzione in fondo è di far sapere a noi altri, che malgrado tutto resistono e non si arrendono: una dignità di cui noi ormai non siamo più capaci, avendo perfino perso il coraggio della verità che contrasta la menzogna arrogante e prepotente.

E meno che mai noi dobbiamo avere pietà per i bambini palestinesi: proibito giacché avendo pietà per loro si sottrae qualcosa ai figli dei coloni ebrei!

Prima di loro esistono infatti i bambini israeliani che si spaventano per i rumori fatti dagli armamenti dei loro genitori mentre sparano verso Gaza uccidendo una madre con i suoi quattro figli, cosa che è solo un episodio emblematico di un massacro sulle cui vittime non si fa certo un censimento Istat, quasi che subito dopo i massacri ed i genocidi debbano passare insieme con i becchini anche gli statistici a fare la conta.

In realtà i numero del genocidio arabo e palestinese possono essere solo stime al ribasso. Figuriamoci se il controllo dell’informazione da parte della Lobby si limiti ai qutodiana, alla rete, agli istituti educativi: la rilevazione statistica dei dati non ne è certo escluso, pertanto i dati che ci arrivano sono sempre e solo per difetto, quando arrivano.

Se fosse per gli occupanti israeliani non si saprebbe nulla delle vittime, allo stesso modo di cui poco o nulla si sa degli indiani d’America sterminati da stretti parenti degli ebrei sionisti, cioè i cristiani puritani.

È veramente vomitevole l’opporre gli spaventi dei bimbi israeliani al massacro vero e proprio, anzi programmato, dei bimbi palestinesi: meno né nascono e meglio è, più ne muoiono e più siamo sicuri che da adulti non incrementeranno il numero dei nostri nemici.

È questa la filosofia sionista. In fondo, dietro gli attacchi ad Ariel Toaff sull’omicidio rituale nel medioevo si nascondeva la prassi di un ben altro e più massiccio omicidio rituale nel presente e su scala industriale, come ormai si addice ai nostri tempi.

Genocidio è anche l’opera di distruzione delle classi dirigenti di popolazioni organiche con lo scopo di ridurle a moltitudini disorganizzate. Infame e ignobile il cliché secondo cui le “sofferenze dei palestinesi”, ed in specie dei bambini palestinesi o libanesi, non sono concretamente dovute, ad esempio, alle bombe a grappolo israeliane, ma ai loro dirigenti che non si rassegnano a dichiararsi una buona volta vinti, a consegnarsi alla misericordia degli ebrei, che ne possiedono tanta, ad accettare le condizioni che i loro invasori stabiliscono magnanimanete per loro. E così via.

Tutto ciò ciene ripetuto con la stessa intensità industriale con cui vengono prodotte le bombe a grappolo specificamente rivolte all’infanzia araba.

Infatti, saggiamente, gli strateghi israeliani attribuiscono eguale importanza alla guerra in senso senso proprio ed alla guerra mediatica.

Le menzogne a furia di essere ripetute, confidano in Israele, alla fine verranno percepiti dagli sconfitti europei come assolute verità.

Il disonesto rapporto non merita neppure un commento, ma solo il più aperto disprezzo verso chi lo ha scritto e verso chi lo condivide.

 

Link originale al quale si possono trovare molti approfondimenti :

http://civiumlibertas.blogspot.com/2008/12/neppure-i-bambini-vengono-risparmiati.html

 

Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/BimbiNonRisp.htm

  

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