Una crudeltà sostenuta e incoraggiata anche da
un'Autorità Nazionale palestinese così vergognosamente
corrotta, antipopolare e connivente con l'oppressore -
ma ben accolta e riconosciuta come "unica legale" da
Europa e Usa - da ricordare i peggiori regimi
dittatoriali sudamericani degli anni '70 e '80 (tanto
per fare un esempio, il Nicaragua, il Cile,
l'Argentina, ecc.), o dell'Europa degli anni '30 e
'40.
Gli "amici" europei di Israele, tra cui anche il
nostro Paese, con la nostra nomenklatura di
centro-sinistra in testa, farebbero meglio a spiegare
al regime di Tel Aviv che è razzista,
anti-democratico, feroce e oppressivo, piuttosto che
fare come le tre scimmiette "non vedo-non sento-non
parlo". Questo, se gli sono davvero amici.
Diceva il grande don Lorenzo Milani, priore di
Barbiana, che non si può far confusione tra oppresso e
oppressore, mettendo entrambi sullo stesso piano. E'
necessario scegliere da che parte stare: dalla parte
del potente o dalla parte del debole?
L'Italia, come gran parte dell'Europa, per sudditanza
ormai sessantennale agli Usa (ricordiamo che NON siamo
uno Stato sovrano e che abbiamo circa 300 testate
nucleari statunitensi sul nostro suolo), e per
"vocazione", per ora ha scelto i primi, i potenti, gli
oppressori, e si fa gioco dei secondi, seguendo come
un cagnolino scodinzolante le "direttive" del governo
e dei servizi israeliani. I media, poi, provano grande
gratificazione a riecheggiare slogan e notizie così
manipolate e palesemente tendenziose, che spesso ci si
vergogna di appartenere a quella categoria...
I fratelli e le sorelle (perché così li sentiamo,
siano essi musulmani o cristiani) ci aspettano al di
là del valico, ma un governo oppressore ha deciso
altrimenti, nel silenzio del nostro governo e dei
nostri media. Un incontro che nella situazione attuale
non può aver luogo. La Striscia è sotto disumano
assedio: non entrano medicinali, non entrano pezzi di
ricambio per le apparecchiature mediche, entra poco
cibo, non entra neanche il cemento per i cimiteri. La
gente muore giorno dopo giorno perché non può accedere
alle cure mediche. I bambini sono denutriti, le madri
partoriscono figli già malati.
A Ramallah, dove l'Anp golpista e corrotta di Abu
Mazen riceve tanti soldi, si sta quasi bene, ma è un
benessere fittizio: dalla città non si esce, a causa
del Muro. Israeliani, occidentali e Anp hanno deciso
di allestire un circo, un teatrino di lusso per
prendere in giro gli abitanti, per illuderli, per
indurli a pensare che sono liberi. Ma è una farsa che
fa comodo solo ai dirigenti, non certo alla
popolazione.
Dicono molti che se la Palestina andasse a nuove
elezioni, Fatah perderebbe di nuovo a vantaggio di
Hamas, che continua a piacere, nonostante abbia
commesso degli errori, perché è tra i movimenti
palestinesi che dimostra di avere a cuore il proprio
popolo, e resiste, come può.
Hamas continua a piacere anche a molti cristiani -
quantunque la disinformazione e la manipolazione
mediatica facciano giungere in Italia notizie di
chissà quali e quante vessazioni e violenze religiose
da parte dei musulmani contro i cristiani. Da lì,
preti, suore e capi cristiani ortodossi continuano a
dire: spiegate agli europei che qui siamo tutti
fratelli, siamo tutti sulla stessa barca, lottiamo per
la nostra terra, insieme. Ma giornali e agenzie stampa
italiane continuano a parlare di violenze contro i
cristiani, forse proprio per non denunciare le
crudeltà israeliane contro i palestinesi tutti,
musulmani e cristiani. E' meglio vedere il moscerino
che la trave che incombe... Forse, li fa sentire meno
in colpa. Li fa vergognare meno per l'ignavia, la
vigliaccheria.
Angela Lano
direttore resp. Infopal
http://www.infopal.it/testidet.php?id=7141