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Anno III, Comunicato n.  , del   2008

 

 

Attacco alla scuola rabbinica di Mirkaz Ha’rav:

8 morti e 15 feriti.

 

Dove la "legge del taglione" la fa da padrona,

questi sono purtroppo i frutti avvelenati

 

~         ~         ~

Adattamento Redazione di www.TerraSantaLibera.org

Traduzione parziale da: http://www.palestine-info.co.uk

~          ~         ~

 

 

Riportiamo la notizia così come ce la propone un giornalista da Gerusalemme.

La scuola rabbinica oggetto del recente attacco che ha provocato 8 morti

(7 israeliani e un arabo), la Mirkaz Ha'rav, che significa "Centro del Rabbino",

è una scuola talmudica dove si combinano educazione religiosa e attività di servizio militare.

L'editorialista palestinese di Gerusalemme Est, Khalid Amayreh, la definisce quale “central nervous system” per "student-settler-soldiers" (Centro nevralgico del sistema degli studenti-soldati-coloni), dove è particolarmente attivo il Movimento dei Coloni Giudei "Gush Emunim".

Da qui, testimonia il giornalista palestinese, provengono la maggior parte degli editti religiosi che concedono il permesso di uccidere i civili palestinesi (link).

Uno dei più eminenti rabbini di questa scuola, la Mirkaz Ha'rav, è Dove Lior, rabbino capo dei coloni di Kiryat Arba, il quale mercoledì scorso ha dichiarato che è lecito per un soldato israeliano uccidere civili palestinesi, inclusi i bambini (link).

Il Gush Emunim adotta gli insegnamenti messianici postulati da Rabbi Avraham Kook, il quale auspicò la costruzione di uno stato ebraico in Palestina per agevolare la venuta del "Messia".

I messianici sionisti credono anche che per indurre una maggior accelerazione al processo di "redenzione" debbano provocare atti di sanguinaria violenza contro i palestinesi, al fine di creare quella atmosfera di turbolenza e di guerra nella quale si dovrebbe manifestare più rapidamente il loro "Messia".

I capi del Mirkaz Ha’rav, continua l'editorialista palestinese, si oppongono veementemente alla pace tra Israele e gli arabi, e sono fortemente contrari alla creazione di uno Stato Palestinese nel West Bank, East Jerusalem e Gaza Strip.

Gush Emunim ed i religiosi sionisti sono generalmente rappresentati alla Knesset, il Parlamento israeliano, dal Partito denominato “Ha’a Mifdal”, il Partito Religioso Nazionalista.

Tale Partito invoca la pulizia etnica e la riduzione in schiavitù dei palestinesi, quali portatori d'acqua o spaccalegna, basandosi su loro personali interpretazioni e principi biblici.

Khalid Amayreh conclude affermando che è ampiamente ritenuto che una grande percentuale di ufficiali d'alto rango dell'esercito israeliano siano affiliati a questo movimento religioso sionista.

 

Fin qui è quanto ci riferisce il giornalista palestinese Khalid Amayreh.

Ora vorremmo avanzare qualche breve considerazione sulla base di quanto rivelatoci.

Premesso che, a giudizio di chi scrive, le soluzioni militari possano portare, tanto più se arrivati a questo punto del conflitto, a null'altro che l'annientamento di tutte le parti contendenti, si deve comunque rilevare un dato che nessuna agenzia di stampa ha sottolineato: cioè che l'obiettivo dell'arabo, che si è introdotto sparando ed uccidendo nella scuola rabbinica, stando a quanto appreso da Amayreh, era un obiettivo non civile, ma bensì militare.

Se questa scuola talmudico-rabbinica è alla base della formazione dell'elite coloniale e militare formatasi su posizioni ideologiche sioniste, se quindi è da essa che escono i quadri di una certa gerarchia di guerra e di occupazione armata, se i "docenti" rabbini che la dirigono sono gli stessi che giustificano moralmente e legalmente l'uccisione dei civili palestinesi, siano essi donne, uomini o bambini, non è appropriato definire tale atto quale "terroristico" (per quanto sia e resti detestabile come qualsiasi atto che privi chiunque del dono della vita).

Non possiamo definire "atti di guerra" i bombardamenti israeliani che provocano la morte di donne e bambini (ammesso e non concesso che gli uomini siano tutti miliziani), e invece chiamare atto "terroristico" questo di Gerusalemme, dove l'obiettivo erano gli studenti-coloni-soldati che sarebbero stati inquadrati successivamente nelle colonie avanzate o nei ranghi dell'esercito.

 

Qualsiasi mente obiettiva, pur prendendo le distanze da qualsiasi atto violento e sanguinaro, riesce a distinguere un atto di guerra da un atto terroristico.

 

Ma si sa, i palestinesi sono tutti terroristi, e gli israeliani le vittime della Shoah.

Nessun notiziario si è discostato da questa versione, mentre un po' più di equidistanza ed obiettività sarebbe stata gradita, ad onor del vero.

 

Adattamento Redazione di www.TerraSantaLibera.org

Traduzione parziale da: http://www.palestine-info.co.uk

Links di riferimento completi in lingua originale:

- "Eight Israeli student-soldiers killed in revenge attack for Gaza massacres"

- "Zionist rabbis says Torah permits killing Palestinian civilians"

- "Israel’s Chief Rabbi calls for ethnic cleansing of non-Jews in Palestine"

 

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