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Attacco alla scuola rabbinica di
Mirkaz Ha’rav:
8 morti e 15 feriti.
Dove
la "legge del taglione" la fa da padrona,
questi
sono purtroppo i frutti avvelenati
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Adattamento Redazione di
www.TerraSantaLibera.org
Traduzione parziale da:
http://www.palestine-info.co.uk
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Riportiamo la notizia così come ce la propone un
giornalista da Gerusalemme.
La scuola rabbinica oggetto del recente attacco che ha
provocato 8 morti
(7 israeliani e un arabo), la
Mirkaz Ha'rav,
che
significa "Centro del Rabbino",
è una scuola talmudica dove
si combinano educazione religiosa e attività di servizio
militare.
L'editorialista palestinese
di Gerusalemme Est,
Khalid Amayreh, la
definisce
quale
“central nervous
system” per "student-settler-soldiers" (Centro nevralgico
del sistema degli studenti-soldati-coloni), dove è
particolarmente attivo il Movimento dei Coloni Giudei "Gush
Emunim".
Da qui, testimonia il giornalista palestinese, provengono
la maggior parte degli
editti religiosi che concedono il permesso di uccidere i
civili palestinesi (link).
Uno dei più eminenti
rabbini di questa scuola, la
Mirkaz Ha'rav, è Dove Lior,
rabbino capo dei coloni di Kiryat Arba,
il quale mercoledì scorso ha
dichiarato che è lecito per un soldato israeliano uccidere
civili palestinesi, inclusi i bambini (link).
Il Gush Emunim adotta gli
insegnamenti messianici postulati da
Rabbi Avraham Kook, il quale auspicò la costruzione di uno
stato ebraico in Palestina per agevolare la venuta del
"Messia".
I
messianici sionisti credono anche che per indurre una
maggior accelerazione al processo di "redenzione" debbano
provocare atti di sanguinaria violenza contro i
palestinesi,
al fine di creare quella atmosfera di turbolenza e di
guerra nella quale si dovrebbe manifestare più rapidamente
il loro "Messia".
I capi del Mirkaz Ha’rav, continua
l'editorialista palestinese, si oppongono veementemente
alla pace tra Israele e gli arabi, e sono fortemente
contrari alla creazione di uno Stato Palestinese nel
West Bank, East Jerusalem e Gaza Strip.
Gush
Emunim ed i religiosi sionisti sono generalmente
rappresentati alla Knesset, il Parlamento israeliano, dal
Partito denominato “Ha’a Mifdal”, il Partito Religioso
Nazionalista.
Tale
Partito invoca la pulizia etnica e la riduzione in
schiavitù dei palestinesi, quali portatori d'acqua o
spaccalegna, basandosi su loro personali interpretazioni e
principi biblici.
Khalid Amayreh
conclude affermando che
è ampiamente ritenuto che una grande percentuale di
ufficiali d'alto rango dell'esercito israeliano siano
affiliati a questo movimento religioso sionista.
Fin qui è quanto ci
riferisce il giornalista palestinese
Khalid Amayreh.
Ora vorremmo avanzare
qualche breve considerazione sulla base di quanto
rivelatoci.
Premesso che, a
giudizio di chi scrive, le soluzioni militari possano
portare, tanto più se arrivati a questo punto del conflitto, a
null'altro che l'annientamento di tutte le parti
contendenti, si deve comunque rilevare un dato che nessuna
agenzia di stampa ha sottolineato: cioè che l'obiettivo
dell'arabo, che si è introdotto sparando ed uccidendo
nella scuola rabbinica, stando a quanto appreso da
Amayreh, era un obiettivo
non civile, ma bensì militare.
Se questa scuola
talmudico-rabbinica è alla base della formazione
dell'elite coloniale e militare formatasi su posizioni
ideologiche sioniste, se quindi è da essa che escono i quadri di una
certa gerarchia di guerra e di occupazione armata, se i
"docenti" rabbini che la dirigono sono gli stessi che
giustificano moralmente e legalmente l'uccisione dei
civili palestinesi, siano essi donne, uomini o bambini,
non è appropriato definire tale atto quale "terroristico"
(per
quanto sia e resti detestabile come qualsiasi atto che
privi chiunque del dono della vita).
Non possiamo definire "atti di guerra" i bombardamenti
israeliani che provocano la morte di donne e bambini
(ammesso e non concesso che gli uomini siano tutti
miliziani), e invece chiamare atto "terroristico" questo di
Gerusalemme, dove l'obiettivo erano gli
studenti-coloni-soldati che sarebbero stati inquadrati
successivamente nelle colonie avanzate o nei ranghi
dell'esercito.
Qualsiasi mente obiettiva, pur prendendo le distanze da
qualsiasi atto violento e sanguinaro, riesce a distinguere
un atto di guerra da un atto terroristico.
Ma si sa, i palestinesi sono tutti terroristi, e gli
israeliani le vittime della Shoah.
Nessun notiziario si è discostato da questa versione,
mentre un po' più di equidistanza ed obiettività sarebbe
stata gradita, ad onor del vero.
Adattamento Redazione di
www.TerraSantaLibera.org
Traduzione parziale da:
http://www.palestine-info.co.uk
Links
di riferimento completi in
lingua originale:
-
"Eight
Israeli student-soldiers killed in revenge attack for Gaza
massacres"
-
"Zionist
rabbis says Torah permits killing Palestinian civilians"
-
"Israel’s Chief Rabbi calls for ethnic cleansing of non-Jews
in Palestine"
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