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Notizie dalla Terra Santa
Anno II, Comunicato n. 24/2 (italiano), del 16/2/2007
 

 
 

Incoraggiare i cristiani a restare in Terra Santa, nonostante le difficoltà:

la Custodia dei Frati francescani dona 70 nuove case alle famiglie cristiane

 

Gerusalemme (Agenzia Fides) - Saranno consegnati in Quaresima, in vista della Domenica delle Palme, 70 nuovi alloggi costruiti a Gerusalemme dalla Custodia di Terra Santa per donarli a famiglie cristiane rimaste senza tetto o che versano in condizioni di estrema povertà, a causa del perdurante conflitto in Medio Oriente.
La consegna delle abitazioni si svolgerà in occasione del tradizionale pellegrinaggio Quaresimale al Santuario di Bethpage, minuscolo villaggio tra gli ulivi, sul versante Est della collina di Har Ha-Zetim, il Monte degli Ulivi, dove sono ubicate le nuove case. Qui sorge anche una chiesa francescana che conserva un blocco di pietra in cui la tradizione cristiana ha fissato, da secoli, il punto esatto da cui Gesù sarebbe sceso verso Gerusalemme, la Domenica delle Palme.
I nuovi appartamenti serviranno a dare nuove speranze ai cristiani, spesso scoraggiati dalla miseria, dalla disoccupazione, dalla paura, e propensi a emigrare. La Custodia francescana di Terra Santa sta cercando, in tal modo, di fare il possibile per fermare l’emorragia di cristiani che lasciano la Terra Santa per l’Europa o l’America.
Il problema è stato di recente ricordato anche da Papa Benedetto XVI che, ricevendo il 1° febbraio i membri della Commissione per il dialogo teologico con le Chiese ortodosse orientali, ha detto di seguire “con profonda preoccupazione la difficile situazione nella quale vivono i cristiani che sono in Terra Santa”, esprimendo loro la sua vicinanza e incoraggiandoli a resistere alla tentazione di emigrare.
Il Santo Padre aveva toccato l’argomento anche nel messaggio per il Natale 2006, confermando le preoccupazioni più volte sollevate dai Vescovi del Medio Oriente. Anche i Frati Francescani della Custodia di Terra Santa hanno spesso segnalato i disagi per la popolazione locale, notando che nel 1965 i cristiani erano il 65% della popolazione, mentre oggi sono meno del 12%. Negli ultimi anni altri 3.000 cristiani hanno lasciato la città per mancanza di prospettive. (PA) (Agenzia Fides 2/2/2007 righe 28 parole 289)

 

 
 

 
ACCORDO FATAH-HAMAS, Padre FALTAS (Custodia Francescana), “OTTIMA DECISIONE”.
SPERANZA PER IL RITORNO DEI PELLEGRINI
Custodia TS
“Un accordo buono e utile per il popolo palestinese”. La decisione di formare un governo di unità nazionale assunta congiuntamente dalle fazioni politiche di Fatah e Hamas convocate alla Mecca dal re Abdallah è accolta con soddisfazione da padre Ibrahim Faltas, protagonista del lungo assedio alla Basilica della Natività di Betlemme, di cui è stato rettore, oggi parroco di Gerusalemme. “Solo con un governo unito si può fare qualcosa per il popolo – dice al Sir -. L’accordo, ed è un punto importante, prevede che il Governo futuro rispetti gli accordi conclusi dall’Olp. Ciò, a mio parere, equivale ad un riconoscimento implicito dello Stato di Israele”. La decisione poi di affidare ministeri chiave come gli Esteri, Finanze e Interni a politici indipendenti, secondo il francescano, “è ottima e permetterà di lavorare per il bene del popolo. La situazione resta un poco tesa, specialmente a livello economico. L’assenza di pellegrini si fa sentire. Ma c’è la convinzione che questo accordo porterà tranquillità in Terra Santa e con essa anche il ritorno dei pellegrini. Abbiamo Pasqua davanti e ci sono segnali che fanno sperare in un grande ritorno dei pellegrini a partire dal prossimo marzo”.

 


 

 

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