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Anno III, Comunicato n. 4/4, del  gennaio 2008

 

 

Israele è uno stato razzista e non uno stato confessionale

di Mauro Manno

 

In Israele è formalmente garantita la libertà di culto. Ufficialmente è uno stato laico che ha sempre più problemi con gli ebrei religiosi. Questa contraddizione va crescendo e molti ebrei laici lasciano israele per vivere in Occidente dove la libertà di non-culto è più garantita. Israele è nato su una contraddizione che contribuirà a portarlo alla tomba. E' uno stato laico, nato laico, ma che non riesce ad avere una costituzione. Alcuni la vorrebbero laica, i religiosi, che erano contrari allo stato israeliano e al sionismo (alcuni ancora lo sono, per esempio Naturei Karta), non vogliono alcuna costituzione perchè ritengono che la vera costituzione di Israele sono le leggi religiose del giudaismo. Israele rischia di diventare uno stato teocratico ma non lo è ancora. Allora che cos'è? Tutto parte dal problema di sapere che cosa è essere un ebreo. Ebreo è chi aderisce alla religione giudaica (e si può quindi diventare ebrei aderendo all'ebraismo, seppur con difficoltà) ma ebreo è anche chi è figlio o nipote di una donna giudaica (la madre trasmette la razza) e quindi non si può diventare ebreo se non si aderisce alla religione e non si è figli o nipoti di donna ebrea). In Israele molti ebrei non sono religiosi e sono ebrei per discendenza. Per questo israele è uno stato razzista, riservato ai soli ebrei (religiosi o di discendenza ebraica). Israele non è nato per preservare la religione ma la razza. Per questo si incoraggia l'emigrazione ebraica si incoraggiano i matrimoni endogamici e si espellono i palestinesi. Ma gli ebrei sono una razza? Non esistono razze pure. Se una donna ebrea sposa un non ebreo (goy) il figlio è ebreo al 50% cioè e un bastardo. Nel tempo gli ebrei hanno perso la 'purezza' razziale (che è comunque una bestialità). E' successo sia attraverso matrimoni misti sia attraverso conversioni di altre genti all'ebraismo. Gli ebrei non sono neanche più una razza semitica. oggi 18 milioni di ebrei sono discendenti dai Cazari, una popolazione turco/slava convertitasi all'ebraismo nel VIII secolo, solo 700.000 ebrei sono di origine semita, i cosiddetti ebrei sefarditi provenienti dalla penisola iberica o dai paesi arabi. Quale diritto alla Palestina abbiano i Cazari, una popolazione mai originata e mai stata in palestina nel passato? Dovrebbero rivendicare semmai il Kazakistan e regioni limitrofe dove abitavano e dove si convertirono all'ebraismo prima di esserne cacciati dalle orde di Gingis Khan (vedi il libro: 'la tredicesima tribù' di Arthur Kostler).
Queste questioni ed altre sono dibattute nel mio libro 'La questione Sionista' Pubblicato sotto forma di quaderno da Aginform, al quale 'Liberazione' ha rifiutato la pubblicità.

(2 gennaio 2007)

Manno Mauro

http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o8084

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