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Israele è
uno stato razzista e non uno stato confessionale
di
Mauro Manno
In
Israele è formalmente garantita la libertà di culto.
Ufficialmente è uno stato laico che ha sempre più problemi
con gli ebrei religiosi. Questa contraddizione va crescendo
e molti ebrei laici lasciano israele per vivere in Occidente
dove la libertà di non-culto è più garantita. Israele è nato
su una contraddizione che contribuirà a portarlo alla tomba.
E' uno stato laico, nato laico, ma che non riesce ad avere
una costituzione. Alcuni la vorrebbero laica, i religiosi,
che erano contrari allo stato israeliano e al sionismo
(alcuni ancora lo sono, per esempio Naturei Karta), non
vogliono alcuna costituzione perchè ritengono che la vera
costituzione di Israele sono le leggi religiose del
giudaismo. Israele rischia di diventare uno stato teocratico
ma non lo è ancora. Allora che cos'è? Tutto parte dal
problema di sapere che cosa è essere un ebreo. Ebreo è chi
aderisce alla religione giudaica (e si può quindi diventare
ebrei aderendo all'ebraismo, seppur con difficoltà) ma ebreo
è anche chi è figlio o nipote di una donna giudaica (la
madre trasmette la razza) e quindi non si può diventare
ebreo se non si aderisce alla religione e non si è figli o
nipoti di donna ebrea). In Israele molti ebrei non sono
religiosi e sono ebrei per discendenza. Per questo israele è
uno stato razzista, riservato ai soli ebrei (religiosi o di
discendenza ebraica). Israele non è nato per preservare la
religione ma la razza. Per questo si incoraggia
l'emigrazione ebraica si incoraggiano i matrimoni endogamici
e si espellono i palestinesi. Ma gli ebrei sono una razza?
Non esistono razze pure. Se una donna ebrea sposa un non
ebreo (goy) il figlio è ebreo al 50% cioè e un bastardo. Nel
tempo gli ebrei hanno perso la 'purezza' razziale (che è
comunque una bestialità). E' successo sia attraverso
matrimoni misti sia attraverso conversioni di altre genti
all'ebraismo. Gli ebrei non sono neanche più una razza
semitica. oggi 18 milioni di ebrei sono discendenti dai
Cazari, una popolazione turco/slava convertitasi
all'ebraismo nel VIII secolo, solo 700.000 ebrei sono di
origine semita, i cosiddetti ebrei sefarditi provenienti
dalla penisola iberica o dai paesi arabi. Quale diritto alla
Palestina abbiano i Cazari, una popolazione mai originata e
mai stata in palestina nel passato? Dovrebbero rivendicare
semmai il Kazakistan e regioni limitrofe dove abitavano e
dove si convertirono all'ebraismo prima di esserne cacciati
dalle orde di Gingis Khan (vedi il libro: 'la tredicesima
tribù' di Arthur Kostler).
Queste questioni ed altre sono dibattute nel mio libro 'La
questione Sionista' Pubblicato sotto forma di quaderno da
Aginform, al quale 'Liberazione' ha rifiutato la pubblicità.
(2
gennaio 2007)
Manno
Mauro
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