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Questa mattina alle 2, le forze di occupazione
israeliane hanno invaso il campo profughi di Jenin e
hanno posto l'assedio per ore alla casa del dott. Ahmed
Farid Hourieh, un farmacista, tenendo la famiglia in
ostaggio.
La
famiglia è stata svegliata alle 2 dalle urla dei soldati
israeliani al cancello dell'abitazione, che imponevano
di uscire immediatamente minacciando di bombardare
l'edificio.
Nella casa ci sono cinque appartamenti,
pieni di bambini e anziani. 40 soldati con le armi puntate
hanno accerchiato la palazzina e hanno costretto tutti,
compresa una bambina gravemente malata, a uscire al freddo
della notte.
20 veicoli militari sparavano alla cieca
contro le altre case.
Il dott. Hourieh ha raccontato: "I
soldati hanno costretto le donne, i bambini piccoli e i
giovani a sedere per terra, nonostante il freddo. Mia
moglie ha dato loro il nome della bimba malata ai reni e
al fegato, dicendo loro che portarla al freddo sarebbe
stato intollerabile. Ma loro hanno rifiutato di lasciarla
in casa. Hanno impedito a tutti di andare in bagno per
ore. Mia figlia piangeva per il dolore causato dalla sua
malattia, ma non l'hanno lasciata muovere”.
Le forze israeliane hanno assaltato la
casa usando cani da attacco: “Abbiamo sentito gli spari e
i soldati che interrogavano i miei figli dicendo che
c'erano dei 'ricercati' nella casa".
I soldati hanno poi passato quattro ore a
perquisire e distruggere la casa e gli interni - mobili,
abiti, frigoriferi, pentole, ecc. "E' stata una scioccante
violazione dei più elementari diritti - ha raccontato il
farmacista - vedere gli effetti della distruzione lasciata
dai militari. Questo è ciò che fanno”.
Le piastrelle sono state staccate dal
pavimento, i mobili ridotti a pezzi dai proiettili, olio,
farina, riso versati per terra. Hourieh ha aggiunto:
"Nessuno nella nostra famiglia era nella loro lista di
'ricercati' e nessuno è stato arrestato". Tuttavia, hanno
distrutto l'abitazione.
Il figlio più grande, Iyad, ha
dichiarato: "E' chiaro che l'occupazione vuole punire
tutte le famiglie palestinesi senza motivo, sparando a
tutto, distruggendo i nostri sensi e terrorizzando i
bambini. Distruggono ogni aspetto della nostra vita, ora
con il pretesto della caccia al 'ricercato'. Hanno
distrutto l'olio da cucina e la farina di mia madre, hanno
sparato ai nostri vestiti. E' chiaro che si tratta di un
persecuzione generale, cieca e terribile, Sono gli atti di
un'occupazione e di assalti continui contro il campo
profughi di Jenin”.
Dall'aprile del 2002, data del terribile
massacro, le forze israeliane hanno invaso il campo
profughi tutti i giorni.
Da:
http://arabic.pnn.ps/index.php?option=com_content&task=view&id=10180&Itemid=35
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