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Ieri,
durante l'incontro tra il presidente Mahmoud Abbas e il
primo ministro Ismail Haniyah, le fazioni palestinesi
hanno annunciato di aver accettato la tregua, globale e
reciproca, con Israele, e di essersi accordate di unire
le forze per formare un corpo unitario che garantisca la
difesa del popolo palestinese. L'unità di tattiche e
strategie deve puntare al rispetto del cessate il fuoco,
alla fine degli scontri armati e all'applicazione del
piano di sicurezza palestinese.
Fonti informate hanno riferito al
corrispondente di Infopal.it che questo accordo è
avvenuto durante l’incontro del presidente Mahmud Abbas
e il primo ministro
Ismail Haniyah, la
notte scorsa, con i rappresentanti delle cinque fazioni
principali - Fatah, Hamas, Jihad Islami, Fronte popolare
e Fronte democratico -, nella sede della presidenza
nella città di Gaza. Erano presenti anche
Ibrahim
Abu An-Naja, coordinatore della commissione
superiore e il dott. Ziyad Abu Amro, ministro degli
esteri.
Tre questioni principali
I partecipanti hanno discusso di tre
questioni: la situazione interna, l’escalation militare
israeliana, il conflitto nei campi profughi del Libano.
Nabil Abu Rudaynah, portavoce della
presidenza palestinese, ha dichiarato: “La parte
palestinese chiede una tregua globale e reciproca
con Israele - che deve fermare le operazioni di
eliminazione e invasione e ogni forma di terrorismo”.
Abu
Rudaynah ha aggiunto: “L’incontro aveva l'obiettivo di
confermare l’unità palestinese e la tregua interna, e di
discutere gli sforzi fatti per evitare alla Striscia
l’escalation israeliana, che rappresenta un pericolo per
tutta la regione. In questo momento, si sta tentando di
esercitare pressioni affinché
Israele fermi le uccisioni e ripristini la calma”.
Ufficio permanente congiunto
Da parte sua,
Ibrahim
Abu An-Naja, presidente della commissione
di proseguimento superiore delle forze nazionali ed
islamiche, ha dichiarato: “Tutte le fazioni hanno
benedetto la tregua interna, la formazione dei comitati
di proseguimento e il cessate il fuoco, che sarà fissato
attraverso l’ufficio congiunto inter-palestinese”.
Abu An-Naja ha poi
sottolineato che la parte palestinese "non può accettare
una tregua con Israele mentre l’aviazione israeliana
sorvola il cielo di Gaza. E' necessario trovare una
tregua globale e reciproca dal nord al sud della patria,
ma se Israele non la rispetta, allora neanche noi la
rispetteremo".
Passi per mantenere la tregua
intern-palestinese
Ramzi
Rabah, membro dell’ufficio politico del Fronte Popolare,
ha dichiarato che durante la riunione inter-palestinese
si è discusso delle lotte interne e di come evitare che
vengano rinfocolate.
Altro argomento affrontato, ha
evidenziato Rabah, è stato il rafforzamento del ruolo
dell’ufficio congiunto tra le cinque fazioni
palestinesi, che ha come obiettivo l'applicazione del
piano di sicurezza per impedire il ritorno alla lotta
interna.
Aggressione israeliana
Per quanto riguarda l’aggressione
israeliana, è stato sottolineato che Israele "ha
approfittato delle lotte inter-palestinesi a Gaza per
attaccare la Striscia.
Rahah ha chiarito che qualsiasi tregua
non può aver successo se non è collegata ad un accordo
politico che concretizzi la stabilità della zona e che
garantisca di non rimanere nel cerchio di sicurezza
israeliana.
Rabah ha spiegato poi che
la discussione della situazione in Libano ha confermato
l’interesse palestinese per l’unità, la stabilità e la
sicurezza del Paese confermando che il movimento
Fatah Al-Islam non ha a che fare con il progetto
nazionale palestinese. E questo è stato confermato
da tutte le fazioni. |