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Notizie dalla Terra Santa
Anno II,
Comunicato n. xx (italiano), del xx/x/2007
STRATEGIE ISRAELIANE PER "LEGALIZZARE" LA
COLONIZZAZIONE
A CURA DI: B'TSELEM
Introduzione del traduttore

Haaretz è un
quotidiano israeliano fra i più conosciuti al mondo.
Visitandone il sito on-line, qualche mese fa, ho letto di
un dossier prodotto dal
Centro di Informazione Israeliano per i Diritti Umani nei
Territori Occupati (B'Tselem), che esplicitava e
denunziava i metodi utilizzati da Israele per
impossessarsi della terra dei Palestinesi nei Territori
Occupati.
In Israele, il ben documentato e, perciò, solido lavoro ha
provocato molto scalpore. Come prova del fatto che molti
Israeliani ignorano i metodi usati dal loro stesso governo
per impossessarsi delle terre palestinesi a vantaggio
degli insediamenti colonici.
Figuriamoci se certi esemplari di politici nostrani hanno
solo voglia di conoscerli, di prenderne atto e di tenerne
conto quando rilasciano dichiarazioni, manifestano
propositi o delineano strategie per risolvere la tragica
questione.
L'unico processo che, in Cisgiordania ed a Gaza, non si è
mai arrestato è la confisca delle terre palestinesi da
destinare all'espansione delle colonie.
L'intero documento, di cui ho tradotto solo il
capitolo relativo ai procedimenti "legali" usati per
dichiarare israeliane le terre dei Palestinesi nei
Territori Occupati, è consultabile nella
sezione "settlements" del sito di B'Tselem.
PRENDERE CONTROLLO DEL TERRITORIO IN CISGIORDANIA
Israele ha usato un meccanismo legalmente complesso e
burocratico per prendere il controllo di più del 50% del
territorio in Cisgiordania.
Queste terre sono state, principalmente, usate per
insediarvi colonie e creare riserve di terra per la futura
espansione delle colonie stesse.
Il principale strumento usato per prendere controllo del
territorio è dichiararla "terra di stato".
Questo processo cominciò nel 1979, e si basa su
un'implementazione manipolativa della Legge Ottomana sulle
Terre [Ottoman Lands Law] del 1858, che era vigente
nell'area al tempo dell'occupazione. [ottomana, n.d.t]
Altri metodi utilizzati da Israele per prendere controllo
del territorio includono espropri per necessità militari,
registrazione della terra come "cespiti abbandonati", e
l'esproprio per pubblica utilità.
Ciascuno di questi metodi si basa su un differente
fondamento legale. Inoltre, Israele ha fornito assistenza
a privati cittadini che si procurano la terra sul "libero
mercato".
Il processo cui si fa ricorso per prendere controllo del
territorio viola i principi di base di una appropriata
procedura nonché del diritto naturale.
In molti casi, i Palestinesi residenti non erano al
corrente del fatto che la loro terra era stata accatastata
a nome dello stato, e nel momento in cui ne venivano a
conoscenza, era troppo tardi per produrre appello.
L'onere della prova è sempre a carico del Palestinese che
ne reclama il diritto di proprietà. E, anche se si fa
carico di quest'onere, la terra può sempre restare
intestata allo stato sulla base del fatto che essa è stata
trasferita alla colonia "in buona fede".
Nonostante i diversi metodi usati per prendere controllo
del territorio, tutte le parti in causa - il governo di
Israele, i coloni ed i Palestinesi - hanno, da sempre,
percepito questi metodi come parte di un meccanismo inteso
a raggiungere un solo obiettivo: l'insediamento di colonie
civili nei Territori.
Di conseguenza, il processo vero e proprio utilizzato per
trasferire il controllo del territorio dai Palestinesi ad
Israele è di secondaria importanza. Peraltro, poiché il
diritto internazionale vieta di perseguire questo
obiettivo, i metodi usati per assicurarselo sono, anch'
essi, illegali.
Israele utilizza le terre di cui si impossessa ad uso e
consumo degli insediamenti colonici, mentre proibisce al
popolo Palestinese di usarle in qualsiasi modo.
Questa prassi è proibita ed illegale in sè, anche se il
processo per mezzo del quale si prende possesso del
territorio fosse corretto ed in accordo con il diritto
internazionale e quello della Giordania.
In quanto occupante, nei Territori Occupati, ad Israele
non è permesso di ignorare i bisogni di un'intera
popolazione e di usare la terra destinata a pubbliche
necessità solo e soltanto a beneficio dei coloni.
L'Alta Corte di Giustizia [israeliana, n.d.t] ha, in
genere, sanzionato il meccanismo usato per instaurare un
controllo sul territorio. Così facendo, la Corte ha
contribuito a dare a questi metodi una parvenza di
legalità.
La Corte, in linea di principio, ha accettato l'argomento
dello stato che le colonie avevano un bisogno
indifferibile di protezione militare ed ha permesso allo
stato di impossessarsi di terre private per questo scopo.
Quando lo stato ha cominciato a dichiarare la terra "terra
di stato", la Corte si è rifiutata di intervenire per
prevenire questo procedimento.
B'Tselem
Fonte: http://www.btselem.org/
Link:
http://www.btselem.org/english/Settlements/Land_Takeover.asp
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da
CHOMSKY5
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