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Notizie
dalla Terra Santa
Anno II, Comunicato
n. 80/11(italiano), del 22/6/2007
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Di nuovo a rischio di catastrofe
umanitaria
Gaza
I prodotti alimentari
di base, farina, riso e zucchero, si
esauriranno nella Striscia di Gaza in
meno di una settimana se alle
organizzazioni internazionali non sarà
consentito di distribuire rifornimenti
di alimenti freschi: lo ha detto oggi
in una conferenza stampa a Ramallah
Saheb Erekat incaricato dal presidente
dell’Autorità nazionale palestinese
(Anp) Mahmoud Abbas di coordinare gli
ingressi degli operatori umanitari a
Gaza con Israele attraverso terze
parti, tra cui il Programma alimentare
mondiale dell’ONU (Wfp/Pam),
l’Organizzazione mondiale della sanità
(Who/Oms) e la Croce Rossa. Le porte
di accesso a Gaza, inclusi i valichi
di Rafah, al confine con l’Egitto nel
sud, il passo commerciale di Karni nel
centro e quelli di Erez, nel nord,
sono stati chiusi dalla scorsa
settimana dopo che Hamas ha preso il
pieno controllo della Striscia
sconfiggendo il Fatah. Secondo quanto
riferito da Erekat e rilanciato dalle
agenzie internazionali il milione e
mezzo di abitanti di Gaza necessita
quotidianamente di 450 tonnellate di
viveri e ha abbastanza scorte per
resistere appena nove giorni; il
consigliere di Abbas ha paventato il
rischio di “una catastrofe”,
aggiungendo che la già “terribile”
situazione economica a Gaza sta
diventando “molto grave”; si stima che
l'87% degli abitanti viva al di sotto
della soglia povertà, con meno di due
euro al giorno. Per quanto riguarda
gli alimenti di base, a Gaza occorrono
11 tonnellate di zucchero quotidiane e
ne restano appena per sette giorni;
allo stesso tempo, rispetto a un
consumo quotidiano di riso di 77
tonnellate, rimangono scorte per non
più di otto giorni, mentre la farina
sarà esaurita in una settimana e il
prezzo, secondo il Wfp/Pam, è già
salito del 40%. ? emergenza anche
negli ospedali che necessitano di 33
tonnellate al giorno di farmaci,
mentre il Who/Oms al momento riesce a
fornirne solo 8. Secondo l’ONU,
inoltre, il carburante utilizzato dai
generatori degli ospedali e dalle
ambulanze si esauriranno nel giro di
una settimana se non saranno saldati i
pagamenti con i fornitori israeliani.
Per quanto riguarda i feriti negli
scontri della scorsa settimana, Erekat
ha detto che sono 650 le persone
ferite e che ha chiesto ad Israele di
permettere il trasferimento dei 55 più
gravi in ospedali israeliani. Il
Wfp/Pam ha fatto sapere che ha riserve
di cibo immagazzinate a Gaza solo per
sette giorni, mentre l'agenzia
dell'ONU che assiste 850.000 rifugiati
palestinesi (Unrwa) ha scorte di
farina per dieci giorni. Solo ieri a
sette camion carichi di alimenti e tre
di farmaci è stato permesso di
arrivare a Gaza, i primi dopo che
Hamas ha preso il controllo della
Striscia. Il ministro delle
Infrastrutture israeliano, Binyamin
Ben Eliezer, ha detto oggi che per
ragioni umanitarie “per il momento”
continueranno gli approvvigionamenti
di elettricità, acqua e carburante.
fonte: Misna
http://www.forumpalestina.org/news/2007/Giugno07/21-06-07CatastrofeUmanitaria.htm |
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