30-08-2007
Qalqiliya
Giovedì 30 agosto
L'esercito israeliano si
ritira da Qalqiliya lasciando dietro di sé 34 feriti
e molta distruzione.
Le forze di occupazione
ieri sera si sono ritirate dalla città di
Qalqiliya, lasciando case distrutte e 34 feriti, di
cui uno in gravi condizioni.
L'esercito israeliano
aveva assaltato la città all'alba di ieri con
numerosi mezzi corazzati, sparando all'impazzata.
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Mercoledì 29
agosto
La più grande invasione
negli ultimi anni contro Qalqiliya: le forze di
occupazione israeliane invadono la città con il
pretesto di cercare cellule di al-Qassam, ala
militare di Hamas.
34 palestinesi sono
stati feriti dalle forze di occupazione israeliane
che, questa mattina all'alba, hanno assaltato la
città di Qalqiliya, in Cisgiordania.
Fonti mediche hanno
affermato che un ferito versa in gravi condizioni:
si tratta di Ibrahim Hassan Mohammad, 18
anni, raggiunto da colpi di arma da fuoco alla
testa. E' stato trasferito dall'ospedale di
Qalqiliya a quello di Rafidiya, a Nablus.
Altri 19 cittadini sono
rimasti feriti.
Per la seconda volta
durante le ultime 24 ore, un vasto spiegamento di
forze dell’esercito di occupazione hanno
invaso Qalqilyah: è la più grande operazione contro
la città da anni a questa parte. L’obiettivo è
quello di arrestare un gruppo di attivisti delle
Brigate al-Qassam, ala militare del movimento di
Hamas.
Testimoni oculari hanno
raccontato che 50 carri militari hanno invaso
l'area da varie parti e hanno circondato diversi
quartieri della città.
Fonti hanno riferito che
i rinforzi militari continuano a giungere nell'area
sotto attacco: sono arrivati diversi bulldozer e
carri. L’aviazione militare israeliana sta
sorvolando i quartieri a ovest della città. I
soldati coinvolti sono più di 600.
L’operazione è guidata da decine di ufficiali
dell’intelligence israeliana che stanno interrogando
sulla piazza i cittadini e i giovani per ottenere
informazioni che possano portare alla cattura di
cellule di Hamas.
Il comandante militare
israeliano impedisce categoricamente ai giornalisti
e ai fotografi dei canali locali e internazionali di
avvicinarsi alla zona.
Alcuni cittadini hanno
raccontato che nei pressi del quartiere An-Naqqar
sono scoppiati scontri tra decine di ragazzini e
giovani palestinesi, muniti di pietre e le
bottiglie, e le forze di occupazione che perlustrano
le vie, rispondendo con pallottole di
acciaio rivestite di gomma, e gas lacrimogeni.
Alcuni ragazzi
palestinesi sono rimasti feriti e vengono curati
sulla piazza.
Le forze di occupazione
hanno imposto il coprifuoco nelle aree a ovest e a
sud e hanno posto l'assedio a numerose abitazioni.
Testimoni oculari hanno
raccontato che le forze di occupazione hanno
arrestato molti cittadini - che al momento si
trovano sotto interrogatorio. I militari li hanno
costretti a uscire di casa e hanno sequestrato i
loro cellulari.
I soldati hanno anche iniziato a demolire alcune
abitazioni, compresa quella di Taysir Qubba'ah,
membro del Consiglio nazionale palestinese.