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Messaggio del Natale 2007
della Custodia francescana
di Terra Santa
fra Pierbattista Pizzaballa
Messaggio del Natale 2007
della Custodia francescana
di Terra Santa
fra Pierbattista Pizzaballa
“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande
luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce
rifulse” (Is. 9,1).
 Cari
fratelli e sorelle,
il mondo guarda a Betlemme, con un anelito di speranza ed
un bisogno di pace che scuotono gli abissi dell’anima.
Noi, che abbiamo la grazia di vivere in Terra Santa, come
ogni anno torniamo a celebrare il Natale, con il cuore
toccato da una grazia che ancora ci sorprende. Sembra che
questa festa voglia sfidare la nostra vecchiezza
interiore, per far rinascere in noi il coraggio limpido
dell’infanzia, quando credevamo che tutto il bene è
possibile. L’urgenza di pace ci soffoca il cuore,
nonostante le amarezze della cronaca, e ci fa diventare
mendicanti di speranza. Guardando la grotta di Betlemme
siamo costretti a sperare in un mondo migliore. Il bisogno
di amare, che ha le sue radici nel profondo dell’anima,
dinanzi alla povertà di Betlemme, ci fa trasalire di
fiducia nuova.
Lo scoraggiamento e le delusioni che appesantiscono i
nostri cuori, come un macigno gravoso, sembrano
dissolversi. Non possiamo rifiutare la speranza, dinanzi
al mistero di un Dio che nasce bambino, nella grotta dei
pastori.
A Natale anche la persona più crudelmente ferita dalla
vita, riscopre che Dio continua ad abitare in mezzo a noi.
Le guerre e le violenze non sono l’ultima parola che
pretenda di sigillare la storia. L’odio e la disperazione
non sopprimono il bisogno d’amore che continua tenacemente
ad abitare lo spirito umano. Nel silenzio di Betlemme la
luce di Dio brilla ancora, ed illumina i sentieri degli
uomini.
Esperienze di delusione e di fallimento sociale possono
inaridire gli orizzonti dell’anima, ma se guardiamo la
stella di Betlemme, la vita torna ad illuminarsi.
Comprendiamo, con la saggezza semplice e concreta della
fede, che Dio continua ad amarci. Il suo Figlio Gesù viene
ad abitare in questa terra, perché si compia anche in noi
il miracolo della gioia e della fraternità. Con stupore
tremante volgiamo lo sguardo a Giuseppe e alla Santa
Vergine, e siamo rapiti dalla loro serenità gioiosa. Sono
poveri, ma hanno avuto il coraggio di credere. In questo
Natale vogliamo pregare perché anche noi, come loro, siamo
capaci di accogliere Gesù, credendo che l’Amore di Dio può
cambiare la nostra vita. È venuta nel mondo la Luce vera,
quella che illumina ogni uomo (Gv 1,9), e noi, finalmente
inebriati da una speranza che non delude, possiamo
diventarne testimoni.
A tutti l’augurio più affettuoso di un Santo Natale.
fra Pierbattista Pizzaballa ofm
Custode di Terra Santa
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