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Olmert annuncia il cessate il fuoco a Gaza
da
Aljazeera.net,
Tradotto da Dan Scott per TerraSantaLibera.org
Ehud Olmert, il primo ministro israeliano,
ha annunciato una tregua unilaterale nella Striscia di Gaza.
Israele fermerà la sua offensiva a Gaza alla mezzanotte di
Domenica, ma, ha dichiarato sabato Olmert, le truppe rimarranno per il
momento nell’enclave palestinese e risponderanno al fuoco di Hamas.
L'annuncio é arrivato in seguito ad una riunione del consiglio di
sicurezza di Israele, che si é tenuto Sabato sera, ponendo di fatto la
fine ad un’offensiva di 22 giorni, che ha portato con se più di 1200
morti palestinesi, di cui piú di 400 erano bambini.
Missione compiuta
"Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi della guerra, ed oltre", ha detto
Olmert.
"Se i nostri nemici decidessero poi di colpire e continuare, l'esercito
israeliano si riterrá libero di rispondere con la forza", ha aggiunto.
Olmert ha dichiarato che la guerra ha potenziato il potere deterrente di
Israele, e che saranno le azioni di Hamas a decidere quando l’esercito
si ritirerá.
"Questa operazione ha rafforzato la deterrenza dello Stato di Israele di
fronte a tutti coloro che ci minacciano".
"Se Hamas fermerá completamente i suoi attacchi, noi valuteremo in quale
momento lasciare la Striscia di Gaza", ha detto.
La sfida di Hamas
Hamas, tuttavia, ha fatto sapere che continuerá la lotta a Gaza, finché
le truppe israeliane rimarranno nella Striscia governata da Hamas.
"Se l’esercito israeliano continua la sua permanenza nella Striscia di
Gaza, lascia di fatto la porta aperta alla resistenza per lottare contro
le forze di occupazione", ha detto ad Al Jazeera, Osama Hamdan, il
rappresentante di Hamas in Libano.
Fawzi Barhum, un portavoce di Hamas, ha dichiarato: "Il nemico sionista
deve cessare tutte le sue aggressioni, ritirarsi completamente dalla
striscia di Gaza, rimuovere l’embargo, e aprire i valichi di frontiera.
Noi non accetteremo la presenza di un singolo soldato a Gaza".
"La dichiarazione del nemico di un cessate il fuoco unilaterale,
conferma che questa è una guerra unilaterale, lanciata in un unica
direzione, dal nemico contro il nostro popolo", ha detto Barhum, in una
dichiarazione da Gaza.
Parlando in un forum a Beirut, Hamdan ha invitato i leader arabi a
restare al fianco della "resistenza" Palestinese, ed ha esortato le
nazioni europee a tagliare i legami con Israele per i suoi "crimini" a
Gaza.
Prevale l'incertezza
Alan Fisher,l’inviato di Al Jazeera sulla frontiera tra Gaza e Israele,
ha dichiarato: "Quello che gli israeliani stanno facendo attraverso
questa dichiarazione unilaterale, é prendere tutto il potere nelle loro
mani e dettare pressochè tutto ciò che accadrá e quando.
"Israele potrebbe quasi fare tutto da sola adesso, a causa del ruolo che
l’Egitto stà interpretando nelle trattative con Hamas, e questo accordo,
cosí come lo vede Israele, non é con Hamas, ma è qualcosa che stanno
facendo da soli", ha detto.
Ayman Mohyeldin, il corrispondente di Al Jazeera a Gaza, ha dichiarato:
"Ci sono molte domande che restano senza risposta, e quale sia in
pratica il significato di questa dichiarazione, per i palestinesi, resta
poco chiaro, perché in essa non c'è stata chiarezza".
Dr. Azzam Tamimi, dall'Istituto del Pensiero Politico Islamico a Londra,
ha detto ad Al Jazeera: "Dopo che gli israeliani sono riusciti ad
uccidere cosí tanti bambini e donne di Gaza, dubito che la gente di Gaza
crederá loro. Ehud Olmert è un bugiardo compulsivo”.
"L'obiettivo principale di questa operazione, fin dall'inizio, è stato
quello di rigirare gli abitanti di Gaza contro Hamas e di spianare la
strada ad Mahmoud Abbas [il presidente palestinese] per il suo ritorno a
Gaza. Questo è il motivo per cui i civili sono stati deliberatamente
attaccati e le loro vite spezzate.
"Questo obiettivo é fallito, non è stato raggiunto, ed ora Israele stà
dichiarando una tregua unilaterale. È una sconfitta per i veri obiettivi
di questa operazione", ha detto Tamimi.
Rami Khouri, direttore del Issam Fares Institute per la Politica
Pubblica e gli Affari Internazionali presso l'Università americana di
Beirut in Libano, ha detto ad Al Jazeera: "Questo cessate il fuoco
unilaterale non ha alcuna possibilità di essere un cessate il fuoco
duraturo”.
"Israele ha tentato molti approcci unilaterali, ognuno dei quali ha
semplicemente reso la situazione peggiore per Israele”.
"Non vi è alcuna possibilità che una decisione unilaterale di Israele
abbia qualche successo. L’accordo deve essere un negoziato che risponda
alle legittime esigenze di base di entrambe le parti", ha detto.
Vertice di Sharm
Un vertice internazionale che ha l’obiettivo di mettere in pratica il
cessate il fuoco, si terrà Domenica in Egitto, nella località del Mar
Rosso di Sharm el-Sheikh.
Sono attesi i leader di Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna,
Italia, Turchia, Giordania e la Repubblica Ceca (che detiene il turno
della Presidenza dell'Unione europea), così come Mahmoud Abbas,
presidente dell'Autorità palestinese, l’egiziano Hosni Mubarak e Ban
Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite.
Non è stato prontamente chiarito se Israele avrebbe inviato un suo
rappresentante, e Hamas non è stata invitata.
Ridurre lo sparo di razzi
Circa 1230 abitanti di Gaza sono stati uccisi dall’inizio
dell'offensiva, secondo le Nazioni Unite e fonti mediche palestinesi.
13 israeliani sono morti, tre dei quali civili.
Israele ha preferito decidere un cessate il fuoco unilaterale, piuttosto
che entrare in trattative con Hamas, che governa la Striscia di Gaza, in
un accordo in cui l’Egitto avrebbe rivestito il ruolo di intermediario,
hanno detto analisti.
La tregua unilaterale permette ad Israele di evitare di concordare
concessioni con il gruppo palestinese, come l’alleggerimento
dell’embargo della Striscia di Gaza che dura da 18 mesi, il quale ha
impedito a medici di base e agli aiuti umanitari di raggiungere i
palestinesi.
L’Egitto stava spingendo Israele e le fazioni palestinesi rivali, a
raggiungere un accordo. Una delegazione di Hamas era tornata al Cairo
Venerdì, per una seconda tornata di colloqui.
Israele ha dichiarato che il fine della guerra, che è stata denominata
“Operazione Piombo Fuso”, era quello di ridurre gli attacchi di razzi
palestinesi sulla parte meridionale di Israele.
Il primo giorno dell’offensiva piú di 100 razzi sono stati sparati da
Gaza in Israele. Negli ultimi giorni sono circa 20 i razzi che
giornalmente colpiscono Israele.
Articolo originale
di Aljazeera.net
Traduzione a cura
di Dan Scott per TerraSantaLibera.org
link originale:
http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2009/01/200911718127624660.html
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/CessateFuocoUnilaterale.htm
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