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Pax Christi Italia
Comunicato stampa:
trovato morto in Iraq
mons. Rahho

E’ il tempo del dolore, delle lacrime. La notizia della
morte del vescovo mons. Rahho, rapito il 29 febbraio
scorso e trovato morto il 13 marzo, ci lacera il cuore.
Era per noi anche un amico. Lo avevamo incontrato
durante la delegazione di Pax Christi in Iraq, lo scorso
febbraio.
“E’ un venerdì santo che continua da tanto tempo”
ci hanno detto alcuni amici dall’Iraq, in questi momenti
di dolore, di lacrime e di ricerca di conforto nella
speranza cristiana.
Rinnoviamo quanto avevamo scritto a poche ore dal suo
rapimento:
“Vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla Chiesa
caldea, al patriarca, ai vescovi e a tutta la comunità a
noi tanto cara e con cui abbiamo profondi legami di
amicizia.... Pax Christi rinnova ora più che mai la
propria scelta di nonviolenza, di dialogo, di incontro e
confronto come alternativa ad ogni violenza e ad ogni
guerra, ricordando il monito di Giovanni Paolo II: “la
guerra è avventura senza ritorno”!”
Questa notizia della morte di un amico vescovo, oltre al
dolore deve anche invitare tutti ad un profondo esame di
coscienza. Se è vero che i primi responsabili della
morte di mons. Rahho sono i suoi rapitori chi può dire
di aver fatto tutto il possibile perchè questo non
avvenisse?
Invitiamo tutti ad essere vicini al dolore e alla
sofferenza che sta vivendo da troppo tempo la chiesa e
tutto il popolo iracheno. Molte persone sono state
rapite e uccise come mons Rahho
La settimana Santa sia un tempo di vicinanza nella
preghiera e nella condivisione con chi vive in Iraq e in
altre terre segnate dal sangue della violenza e della
morte.

Firenze, 13,03/2008
segreteria@paxchristi.it
055/2020375
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