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La
cristianofobia in India e nel Parlamento europeo
24/09/2008

Si è votata una
risoluzione contro le violenze in Orissa e in altri stati
dell’India. Ma intanto deputati verdi, liberali e socialisti
boicottano il discorso di Bartolomeo I ai parlamentari.
Bruxelles
(AsiaNews) – Il Parlamento europeo è riuscito a condannare
le violenze contro i cristiani in India, ma non riesce a frenare
la cristianofobia dei suoi deputati, alla presenza del patriarca
ecumenico Bartolomeo I.
Quest’oggi, in seduta plenaria,
il PE ha varato un’ampia risoluzione in vista del summit UE –
India, che si terrà a Marsiglia il 29 settembre prossimo (392 a
favore; 44 contro; 29 astenuti).
La risoluzione tratta il
prolungamento del rapporto strategico fra Europa e India (“le due
democrazie più grandi del mondo”) dando particolare attenzione
all’economia, la politica internazionale, i problemi sociali
dell’India.
Un paragrafo della risoluzione
(uno su 34) è dedicato alle violenze subite dai cristiani in
Orissa. Il testo esprime “profonda preoccupazione” per gli
attacchi, chiede assistenza e sostegno per le vittime, domanda
compensazioni per le Chiese e i privati colpiti dalle distruzioni.
La risoluzione sottolinea pure la
necessità che tutti i colpevoli delle violenze siano portati
davanti alla giustizia e domanda al governo centrale e alle
autorità nazionali di “proteggere pienamente” la minoranza
cristiana.
Quest’oggi il Parlamento di
Bruxelles ha anche ricevuto la visita di Bartolomeo I, patriarca
ecumenico di Costantinopoli, che verso le 12 ha potuto anche
indirizzare il suo saluto all’assemblea.
Nel suo discorso il patriarca ha
parlato del valore della religione per l’Europa e la Turchia,
della capacità di costruire ponti culturali grazie alle fedi
religiose, nell’anno che il PE dedica al dialogo interculturale.
Un fatto ha però mostrato la
presenza di “cristianofobia” nell’organismo europeo: l’assenza di
molti deputati verdi, liberali, socialisti durante il discorso del
patriarca.
Tale assenza è forse dovuta
alla diffusione di un comunicato da parte di una deputata
socialista belga, Véronique De Keyser, che lancia “un’allerta
alla laicità e alla democrazia”.
La parlamentare belga denuncia
che “sotto il manto dell’anno interculturale”, vi è una “offensiva
delle religioni” che è un attentato “alla laicità” del Parlamento
europeo.
Il comunicato si diffonde in
accuse contro il patriarca di Costantinopoli e contro Benedetto
XVI che osano affermare che “i valori morali europei sono valori
morali cristiani”.
La deputata fa anche notare che
se non si è attenti alla divisione fra politico e religioso,
“l’estrema destra potrebbe approfittarsene”. Per questo la De
Keyser ha domandato a tutti i parlamentari il boicottaggio della
sessione con il patriarca.
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=13306
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