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12 settembre. L'ex ministra israeliana dell'Istruzione,
Shulamit Aloni, ha denunciato Tel Aviv per i maltrattamenti
dei palestinesi, e l'ha accusato di "etnocrazia e razzismo".
In un libro uscito in questi giorni, l'ex ministra, che è
stata anche ministro delle Comunicazioni e ministro delle
Scienze e delle Arti, lamenta una "regressione della
democrazia rispetto ai tempi della creazione dello stato di
Israele".
Ella descrive la legge della "Dignità umana e della libertà",
che fu formulata nel 1992 e che definì Israele un regime
"ebraico e democratico", una diretta "contraddizione rispetto
alla Dichiarazione di indipendenza israeliana" del 1948.
Nel suo saggio, la Aloni condanna il sistema di apartheid in
Cisgiordania, il costante e decennale rifiuto del regime nei
confronti di accordi di pace e le atrocità israeliane compiute
nei Territori palestinesi.
La Aloni
rivela anche che l'assassinio dell'inviato israeliano a
Londra, Shlomo Argov, nel 1982, fu solo una scusa per
l'occupazione del Libano, avvenuta nello stesso anno, e per
l'espulsione della resistenza palestinese da quella regione,
mentre l'OLP si era impegnato a un cessate il fuoco al confine
settentrionale dei Territori occupati.
L'ex ministra, inoltre, collega l'assassinio dell'allora primo
ministro Yitzhak Rabin, avvenuto nel 1995, alla promulgazione
di leggi razziste a partire già dagli anni '80, sollevando
l'ipotesi che dietro l'omicidio ci possa essere lo Shabak
(l'agenzia di sicurezza israeliana, nota come "Shin Bet").
Aloni ricorda le istigazioni contro Rabin e accusa i coloni
ebrei di "razzismo mussoliniano". "La destra israeliana e i
coloni non vogliono la pace, ma l'intera Terra Santa senza gli
Arabi e la moschee", ha affermato, definendo la "democrazia"
una manovra per dare a Israele un'immagine accettabile agli
occhi del mondo.
Nel 1998, Shulamit Aloni fu insignita del premio "Emil
Grunzweig per i Diritti umani" dall'Associazione per i Diritti
civili di Israele. Attualmente è direttrice
dell'organizzazione "Yesh Din", nata nel marzo del 2005, che
cerca di opporsi alle continue violazioni dei diritti dei
palestinesi nei Teritori occupati.
MRS/MMN
Traduzione a cura della redazione di Infopal.it
Fonte:
www.presstv.com/detail.aspx?id=69202§ionid=351020202)
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