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Anno III, Comunicato n. 52 , del 23 giugno  2008

 

 

 

Caso Shalit, la famiglia ha chiesto alla Corte suprema israeliana di impedire l’apertura dei valichi della Striscia di Gaza

 23-06-2008 Tel Aviv

 Tel Aviv - Infopal. La famiglia del soldato israeliano Gilad Shalit, prigioniero da due anni delle fazioni della resistenza palestinese nella Striscia di Gaza, ha presentato una richiesta alla Corte suprema israeliana per impedire l’applicazione della tregua con Hamas fino alla liberazione di Gilad.

La radio israeliana in lingua araba ha riportato le richieste del padre di Shalit: non aprire i quattro valichi di frontiera con la Striscia di Gaza, e quello di Rafah, che collega la Striscia con l'Egitto, e non sollevare l’assedio economico. Shalit ritiene l’apertura dei passaggi "una violazione dell’impegno preso la settimana scorsa dal Consiglio dei ministri".

Gli avvocati della famiglia Shalit hanno invitato il primo ministro israeliano, Ehud Olmert, a portare la questione della tregua al Consiglio dei ministri perché sia ridiscussa.

 

 …e Hamas avverte Israele: ci riterremo sollevati dai nostri impegni 

23-06-2008 Gaza

Gaza - Infopal. La risposta di Hamas alle richieste del padre del soldato Gilad Shalit, sequestrato due anni fa dalla resistenza palestinese, non si sono fatte attendere: questa mattina, il movimento di resistenza islamica ha messo in guardia Israele dal cercare di "sfruttare" un appello della famiglia Shalit alla Corte suprema israeliana affinché sospenda le condizioni poste dalla tregua in corso.

Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas nella Striscia di Gaza, ha dichiarato che se Israele "sfrutta gli ordini della Corte" -  che ieri ha chiesto la sospensione temporanea di ogni cambiamento della situazione ai valichi tra la Striscia di Gaza e Israele - "noi ci riterremo sollevati dai nostri impegni".

Barhoum ha ricordato che le autorità di occupazione si sono impegnate di fronte all'Egitto di accogliere la tregua e le sue condizioni, compresa l'apertura dei valichi, ma ora Israele, con l'escamotage della Corte israeliana, intende violare una delle parti salienti dell'accordo.

 

 

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