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Fiera del Libro: Tariq Alì,
non andrò a Torino
ROMA
- Lo scrittore anglo-pakistano Tariq Alì non
parteciperà alla Fiera del libro di Torino, dove era
annunciato: lo ha reso noto lui stesso in una lettera
al suo editore italiano Baldini Castoldi Dalai che
l'ha diffusa. Tariq Alì dice di non aver saputo quando
ha accettato l'invito della Fiera che l'ospite di
onore fosse Israele e il suo sessantesimo anniversario
di quello che, invece, "i palestinesi definiscono
Nakba, disastro". "Perché - chiede Tariq Alì - la
Fiera di Torino non ha invitato i Palestinesi in egual
numero? 30 scrittori israeliani e 30 palestinesi".
"Quello che hanno deciso di fare - aggiunge - è
un'orrenda provocazione". Dopo aver ricordato la
guerra israeliana contro il Libano e le notizie che
ogni giorno arrivano dal "Ghetto di Gaza", Tariq Alì
osserva che in Francia e in Germania è virtualmente
impossibile criticare Israele e che "sarebbe triste
che la stessa cosa avvenisse anche in Italia". Tariq
Alì sottolinea poi che alla Fiera non saranno presenti
quegli autori, israeliani, più critici nei confronti
del loro paese come Amira Haas, Yitzhak Laor e Aharon
Shabtai che per altro ha rifiutato di andare a Torino.
Dopo essersi dichiarato - come soluzione del problema
israelo-palestinese - a favore di un unico stato
binazionale, Tariq Alì conclude criticando la
"burocrazia della Fiera del libro di Torino" che ha
deciso di assecondare "i nuovi pregiudizi".
2008-02-05 14:01
www.ansa.it
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