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Nella quasi totale
inconsapevolezza
dei popoli,
specie
quelli delle
Nazioni amiche d'Israele, nella maggior parte dei casi
impegnati a trascorrere una normale estate vacanziera, con
un occhio puntato sulle Olimpiadi che si svolgono nella
più grande dittatura post-comunista/neo-capitalista ed un altro sui venti
di guerra che percorrono oleodotti contesi, si continua a
consumare una delle tragedie moderne, la più lunga nel
tempo e la più dolorosa per un
intero popolo, nella carne
e nello spirito. La Palestina, Nazione senza terra abitata
da un popolo senza diritti, continua ad essere stritolata
dalla politica di silenzioso annientamento della
popolazione araba autoctona, privata delle più semplici ed
elementari necessità per poter svolgere una vita che si
possa definire in qualche modo normale.
E' agosto,
e mentre quasi tutti si concedono un meritato riposo, la
stampa d'informazione, con i suoi addetti disponibili,
continua a svolgere opera di propaganda, ognuno per i
propri interessi di parte. Nè gli organi di stampa
dichiaratamente di destra, nè quelli dichiaratamente di
sinistra, fanno eccezione nella mala-informazione
propalata come verità. In effetti ognuno dice la sua
porzione di verità, ma solo forse leggendoli tutti si riuscirebbe ad avere
un'idea che più si avvicini alla realtà.
Sempre che si
riescano a cogliere le porzioni giuste.
A penne
eccellenti si affiancano mediocri scribacchini che devono
riportare quello che la televisione di stato cinese vuole
che venga riferito, e che i diplomatici e politici non
vogliono che venga detto.
Mica c'è una svastica sulla
bandiera cinese e quei 5000 condannati a morte ogni anno
cosa volete che siano?!? Cosa volete che sia obbligare
all'aborto madri di famiglia felici di essere incinte?!?
Cosa volete che sia aver creato un'industria del commercio
d'organi umani sulla pelle dei condannati (facilmente per
ciò) a morte?!? Cosa volete che sia, per una Nazione che
ostenta con orgoglio di essere erede di un'ideologia di
libertà e giustizia, negare i più elementari diritti
all'informazione, alla critica, allo scambio d'idee, alla
libera associazione e libertà di culto?!? Falci e
martello, maoismo e marxismo-leninismo in chiave
orientale, hanno ridotto in schiavitù oltre un miliardo di
persone, mentre i dirigenti di tale Stato, burocrati di
partito e militari di carriera, moderni mandarini, vengono
accettati e riveriti da tutti pubblicamente. Il cielo
sopra Pechino è perennemente grigio, tanto da offuscare il
sole, a causa dell'inquinamento. Il popolo tibetano
violentato ed espropriato di ogni diritto naturale, con la
sua leadership accettata e riconosciuta da millenni,
costretta all'esilio. Ma la Cina è una grande potenza e
quindi non è il caso di insistere tanto. E poi gli affari
sono affari...
Anche
Israele è una grande nazione democratica, anzi a
quanto ci riferiscono gli organi di stampa accreditati
"l'unica democrazia mediorientale".
Alla faccia
della democrazia e del caciocavallo, direbbe mastro
Totò, che di caciocavalli se ne intende. Se quelle sono
democrazie, popolare una ed ebraica l'altra, allora era
meglio quando si stava peggio, confermerebbe mastro Totò.
Altri
luminari della stampa, gli stessi che invocano lo
scontro di civiltà, chiamano a raccolta l'occidente in una
crociata contro la Russia di Putin, colpevole di non voler
permettere l'indipendenza dell'Ossezia del sud. A me era
sembrato, sin dalle prime battute, che fosse stata la
Georgia, sotto protettorato americano, ad invadere
l'Ossezia, sotto protettorato russo, e quindi a scatenare
la reazione, effettivamente massiccia, dell'esercito russo
a protezione e ristabilimento dei confini. Le motivazioni
politiche e dei diritti umani, di etnia o di religione,
lasciano il tempo che trovano. La realtà è che la
geopolitica americana nell'area è sempre più invasiva
(diverse migliaia di unità militari USA sono stanziate in
Georgia) e che il controllo dell'oleodotto che attraversa
l'area è strategico per isolare ancor più la Russia. Ovvio
che la Russia non ce ne stia: giochi olimpici o meno.
Perchè di Putin
si può dire quel che si vuole, ma non che sia uno scemo o
un pupazzo. Come invece qualche texano beone, che ha
compiuto carneficine inaudite tra le popolazioni, e ancora
continua, in questi ultimi anni, in nome di Dio, a
chiamare a raccolta l'occidente per reclutare le Nazioni
in una guerra globale organica a Sion: un talebano
usraeliano. E l'Iran è già nel mirino, quale regalo di
fine presidenza per il prossimo tirapiedi dell'AIPAC.
Leggendo poi il
resoconto particolareggiato di Maurizio Blondet,
"Governo
georgiano, ministri israeliani", che riportiamo
a seguire, ma consultabile anche sul sito delle edizioni
EffeDiEffe.com, il quadro si
fa ancor più nitido, e così per le vere regie di questa
guerra caucasica.
I venti di
guerra soffiano sempre più forti, anche se siete
assorti ad osservare atleti in competizione, in nome della
pace. E' la farsa ipocrita e macabra della politica. E
spesso, se non sempre, se volete scoprire le cause di
avvenimenti catastrofici, dovete guardare molto lontano
dal luogo della deflagrazione, senza accontentarvi delle
ragioni che vi vengono presentate già belle e pronte su un
vassoio d'argento. Ma la pigrizia sovente prende il
sopravvento e riesce più facile credere quel che dà meno
pensiero.
Chi può,
dopo aver ben controllato di aver messo l'abbronzante e il
dopo sole in borsa, legga come se la passano alcuni amici
amministrati dall'unica democrazia mediorientale.
Quanto
riferito, nei due testi
"Così vicino così lontano"
e
"Ma nonostante tutto
coltivano la speranza", redatti dagli amici
del Team di Ricucire la Pace, mi è stato confermato ieri
mattina, con toni ancor più crudi, da alcuni miei amici
residenti a Betlemme, a Jerico, a Gerusalemme. La
giudaizzazione di Gerusalemme incalza, lo strangolamento
della misera economia di sopravvivenza palestinese è
sempre più serrato: il lento, silenzioso, inplacabile,
genocidio del popolo arabo di Palestina, la sua esclusione
dalle terre e proprietà, il logoramento dei nervi dei
padri di famiglia, dovuto a condizioni di lavoro e di vita
disumane, non conosce sosta e sazierà la voracità e
caparbietà giudaico-sionista solo quando sarà cancellata
ogni velleità nazionale arabo-palestinese e la sua
leadership accreditata e riconosciuta sarà totalmente
soggiogata nel ruolo di meri esecutori della politica di
Tel Aviv.
Sarà con
loro, con i kapò dei lager palestinesi, che sarà
costruita la pace.
Una pace
fasulla come l'ideologia che tiene insieme lo Stato
ebraico d'Israele.
E' per questo
motivo, per la sua falsità, che il sistema sionista è
destinato a cedere e scomparire. Nessun sistema basato
sulla violenza e sulla malvagità è mai durato troppo a
lungo nella storia. 50 anni? 100? Poi viene divorato dalle
sue stesse creature. E' solo questione di tempo.
Il sionismo,
esclusivista, razzista, feroce e "biblicamente" spietato,
morirà.
Redazione
www.TerraSantaLibera.org

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Foto d'archivio di
www.TerraSantaLibera.org
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