"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno III,  Comunicato n. 94 , del 18 DICEMBRE  2008

Fiammetta Nirenstein, rappresentante dei coloni al Parlamento italiano, contro l'Onu perché si ostina a condannare Israele per razzismo

 

Il 4 dicembre Fiamma Nirenstein è riuscita a far approvare all'unanimità dal Parlamento italiano -in realtà con nessuna fatica- una mozione di preventiva condanna dell'operato delle Nazioni Unite in vista della seconda parte della Conferenza Mondiale ONU a Ginevra contro il razzismo del prossimo aprile.

Nella precedente conferenza del 2001, più di 3.000 delegati approvarono una risoluzione finale estremamente severa nei riguardi di Israele con il conseguente ritiro delle delegazioni americana e israeliana dai lavori.

Evidentemente, una critica così esplicita ad Israele da parte dell'ONU davvero non è ammissibile.

Tutti devono sapere che Israele non si tocca e nulla va messo in dubbio delle sue scelte.

La mozione approvata parla di “processo politico contro lo Stato di Israele, chiamato al banco degli imputati” (...) col fine di “attuare un nuovo linciaggio morale, politico e religioso del popolo ebraico e dello Stato d'Israele”.

 L'allarme viene dato perché -prosegue la mozione del Governo italiano- “il Comitato preparatorio della prossima conferenza ha già stilato un documento di lavoro nel quale si allude in modo tanto implicito quanto scoperto a Israele come a un Paese occupante la cui legge si basa sulla discriminazione razziale [...] che costituisce una grave violazione dei diritti umani e del diritto umanitario, un nuovo modello di apartheid, un crimine contro l'umanità, una forma di genocidio e una seria minaccia alla pace e alla stabilità internazionale»; su questa base “si reitera la preoccupazione [dell'ONU] per la grave condizione del popolo palestinese soggetto all'occupazione straniera».

Siccome tutte queste accuse sono esattamente ciò che accade ogni giorno ma anche esattamente ciò che è proibito a chiunque dire ed evidenziare, il Governo italiano “si impegna a verificare con attenzione

che decada lo scopo non recondito della delegittimazione dello Stato d'Israele”.

Approvato all'unanimità.

D'altra parte è stato un successo anche il viaggio di 24 parlamentari in Israele (non in palestina) appena rientrati. “È stata un’esperienza bella e profonda -annota la Nirenstein- perchè il clima nella politica italiana sta cambiando in positivo nei confronti di Israele, sia tra i rappresentanti della coalizione di governo, sia in quelli dell’opposizione, della sinistra, anche perché c'è una sinistra diversa in parlamento”. La delegazione ha visitato Gerusalemme, Tel Aviv, Sderot e alcune basi militari. Ha raccolto tanti pareri positivi sulla visita di Napolitano e ha colto grande attesa in Israele per la visita del Papa.


 

da Bocche Scucite n.67

 

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http://www.terrasantalibera.org/NirensteinRappresentanteColoni.htm

 

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