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Dall'ONU
invito a boicottare Israele
Il presidente dell’AssembleA
Generale dell'ONU invita al boicottaggio del regime israeliano

“Sono
stupefatto che si continui ad insistere sulla pazienza mentre i
nostri fratelli e le nostre sorelle palestinesi sono crocifissi.
La pazienza è una virtù nella quale io credo. Ma non c’è alcuna
virtù nell’essere pazienti con la sofferenza degli altri”.
L’Assemblea generale dell’ONU ha
esaminato il 24 e 25 novembre 2008 il rapporto del Segretario
generale sulla situazione in Palestina.
Il Presidente dell’Assemblea, Miguel d’Escoto Brockmann
(Nicaragua), ha fatto di questo dibattito una questione di
principio. Aprendo la seduta, ha dichiarato:
« Io
invito la comunità internazionale ad alzare la sua voce contro
la punizione collettiva della popolazione di Gaza, una politica
che non possiamo tollerare. Noi esigiamo la fine delle
violazioni di massa dei Diritti dell’uomo e facciamo appello ad
Israele, la Potenza occupante, affinché lasci entrare
immediatamente gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
Questa mattina ho parlato dell’apartheid e di come il
comportamento della polizia israeliana nei Territori palestinesi
occupati sembri così simile a quello dell’apartheid, ad un’epoca
passata, un continente più lontano. Io credo che sia importante
che noi, all’ONU, impieghiamo questo termine. Non dobbiamo avere
paura di chiamare le cose con il loro nome. Dopotutto, sono le
Nazioni Unite che hanno elaborato la Convenzione internazionale
contro il crimine dell’apartheid, esplicitando al mondo intero
che tali pratiche di discriminazione istituzionale devono essere
bandite ogni volta che siano praticate.
Abbiamo ascoltato oggi un rappresentante della società civile
sudafricana. Sappiamo che in tutto il mondo organizzazioni della
società civile lavorano per difendere i diritti dei Palestinesi
e tentano di proteggere la popolazione palestinese che noi,
Nazioni Unite, non siamo riusciti a proteggere. Più di 20 anni
fa noi, le Nazioni Unite, abbiamo raccolto il testimone della
società civile quando abbiamo convenuto che le sanzioni erano
necessarie per esercitare una pressione non violenta sul Sud
Africa. Oggi, forse, noi, le Nazioni Unite, dobbiamo considerare
di seguire l’esempio di una nuova generazione della società
civile chef a appello per una analoga campagna di boicottaggio,
di disinvestimento e di sanzioni per fare pressione su Israele.
Ho assistito a numerose riunioni sui Diritti del popolo
palestinese. Sono stupefatto che si continui ad insistere sulla
pazienza mentre i nostri fratelli e le nostre sorelle
palestinesi sono crocifissi. La pazienza è una virtù nella quale
io credo. Ma non c’è alcuna virtù nell’essere pazienti con la
sofferenza degli altri. Noi dobbiamo agire con tutto il nostro
cuore per mettere fine alle sofferenze del popolo palestinese
(…) Tengo ugualmente a ricordare ai miei fratelli e sorelle
israeliani che, anche se hanno lo scudo protettore degli Stati
Uniti al Consiglio di Sicurezza, nessun atto di intimidazione
cambierà la Risoluzione 181, adottata 61 anni fa, che invita
alla creazione di due Stati. Vergognosamente, oggi non c’è uno
Stato palestinese che noi possiamo celebrare e questa
prospettiva appare più lontana che mai. Qualunque siano le
spiegazioni, questo fatto centrale porta derisione all’ONU e
nuoce gravemente alla sua immagine ed al suo prestigio. Come
possiamo continuare così?».
L’ambasciatore Miguel d’Escoto Brockmann è un sacerdote
cattolico, teologo della liberazione e membro del Comitato
politico del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale (FSLN).
Personalità morale riconosciuta, è stato eletto per
acclamazione, il 4 giugno 2008, Presidente dell’Assemblea
Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
L’Anti-Defamation League (ADL) è stata la prima
organizzazione sionista a reagire, chiedendo al Segretario
Generale dell’ONU, Ban Ki Moon, di mettere fine a questo
« circo » così come alla « cosiddetta giornata di solidarietà
con il popolo palestinese ». Infine, ha denunciato il carattere
a suo dire « antisemita » delle proposte del Presidente Miguel
d’Escoto Brockmann che essa ritiene ispirate da un secolare
antigiudaismo cattolico.
*****
Ad oltre dieci giorni
dall'intervento di D'Escoto all'ONU, nessun organo di
informazione “importante” ha ritenuto di doverne dare conto,
forse per non turbare il sonno perenne del nostro Presidente
della Repubblica, quello che dorme quando viene sancita la fine
dell’eguaglianza dei cittadini italiani di fronte alla legge e –
coerentemente – nel suo viaggio in Israele ha continuato a
sonnecchiare di fronte alle sofferenze dei Palestinesi sotto il
tallone di ferro dell’occupazione israeliana.
Link :
http://www.infopal.it/testidet.php?id=10062
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Esperto
svizzero: 'L'Occidente ha commesso un errore boicottando i
governi Hamas'. |
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04-12-2008 Gaza |
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Gaza - PIC.
L'esperto svizzero, Gabriel Galis, ha affermato che
l'Occidente ha commesso un errore quando ha boicottato i due
governi palestinesi formati da Hamas dopo la vittoria
elettorale del 25 gennaio del 2006, e ha aggiunto che ciò ha
aggravato la crisi in Palestina.
In una conferenza stampa
svoltasi al quartier generale delle Nazioni Unite, Galis ha
sottolineato che l'Accordo di Oslo non è più effettivo, e
che i palestinesi affermano che la loro vita, prima di tale
accordo, era migliore di quella di oggi. |
http://www.infopal.it/testidet.php?id=10048
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