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Gaza: il
Papa incoraggia a porre fine alla “inaudita violenza”
Aiuti umanitari di
Benedetto XVI alla popolazione colpita
di Mirko Testa - ZENIT.org

CITTA’ DEL VATICANO, domenica, 18
gennaio 2009 (ZENIT.org).- Questa domenica,
Benedetto XVI è tornato a lanciare un nuovo appello per porre fine alla
“inaudita violenza” che sta seminando morte e distruzione nella Striscia
di Gaza.
“Continuo a seguire – ha detto il Papa
al termine dell’Angelus – con profonda trepidazione il conflitto nella
Striscia di Gaza. Ricordiamo anche oggi al Signore le centinaia di
bambini, anziani, donne, caduti vittime innocenti dell’inaudita
violenza, i feriti, quanti piangono i loro cari e coloro che hanno
perduto i loro beni”.
Nel complesso, finora le vittime
palestinesi hanno raggiunto quota 1.250 (410 i bambini uccisi), mentre i
feriti sono 5.200. Sul fronte opposto, le vittime israeliane – diversi i
soldati caduti sotto il fuoco amico – sono tredici, di cui tre civili,
mentre centinaia sono i feriti per la maggior parte non gravi.
“Vi invito, nello stesso tempo, ad
accompagnare con la preghiera gli sforzi che numerose persone di buona
volontà stanno compiendo per fermare la tragedia”, ha aggiunto il
Pontefice.
“Spero vivamente che si sappia
approfittare, con saggezza, degli spiragli aperti per ripristinare la
tregua e avviarsi verso soluzioni pacifiche e durevoli”, ha poi
proseguito.
“In questo senso – ha continuato –,
rinnovo il mio incoraggiamento a quanti, da una parte come dall’altra,
credono che in Terrasanta ci sia spazio per tutti, affinché aiutino la
loro gente a rialzarsi dalle macerie e dal terrore e, coraggiosamente,
riprendere il filo del dialogo nella giustizia e nella verità”.
“E’ questo l’unico cammino che può
effettivamente schiudere un avvenire di pace per i figli di quella cara
regione!”, ha poi concluso.
Questa sabato, a tre settimane
dall'inizio dell'operazione “Piombo Fuso”, il Governo israeliano aveva
deciso un cessate il fuoco unilaterale, ma senza alcun ritiro delle
truppe e dopo aver siglato un accordo con gli Stati Uniti per far sì che
Hamas non possa rifornirsi di armi durante la tregua e per fermare il
contrabbando d'armi nella Striscia.
Tuttavia, questa domenica mattina una
quindicina di razzi, lanciati dalla Striscia, sono esplosi nella zona
della città di Sderot, Ashqelon e Ashdod ferendo una persona, a cui
Israele aveva risposto con un raid aereo.
Successivamente, Hamas ha ordinato oggi
un cessate il fuoco immediato ai suoi combattenti e ai gruppi alleati,
confermando una tregua di una settimana per permettere alle truppe
israeliane di abbandonare la Striscia di Gaza.
Questo sabato, inoltre, dopo che per la
quarta volta il fuoco israeliano aveva colpito una scuola gestita
dall’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i profughi palestinesi, il Segretario
generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, parlando all'Assemblea
nazionale libanese, oltre a chiedere a entrambi le parti la cessazione
immediata delle ostilità , ha chiesto allo Stato ebraico di ritirarsi da
tutti i territori occupati nella guerra del 1967.
A nome del Papa, il Pontificio
Consiglio Cor Unum, l’organismo della Santa Sede che ha il
compito di realizzare le iniziative caritative del Pontefice, ha inviato
un suo segno personale e concreto per aiutare e sostenere la piccola ma
fervente presenza cattolica a Gaza.
In un comunicato del Dicastero vaticano
è stato sottolineato che Benedetto XVI ha espresso più volte la sua
vicinanza agli abitanti nella Striscia di Gaza.
Gli aiuti sono stati inviati a padre
Manuel Musallam, parroco della Chiesa della Santa Famiglia a Gaza, alle
Missionarie della Carità e ad altre Congregazione religiose, “che sono
al servizio delle persone più vulnerabili nella terra natale di Gesù,
ora tragicamente colpita dalla morte, dalla sofferenza, dai danni
materiali, mentre le popolazioni versano lacrime che invocano la pace”.
Sulla situazione a Gaza, padre
Musallam, in una intervista a Radio Vaticana, ha detto: “Abbiamo
scoperto anche una nuova sofferenza: la sofferenza dopo la guerra”.
“Oggi scopriamo che centinaia di
famiglie non hanno più speranza: la casa distrutta, la terra distrutta,
ora la gente scappa qua e là, e a Gaza non trovano riparo – ha aggiunto
–. Stiamo predicando la speranza contro ogni speranza”.
In merito al gesto concreto di aiuto di
Cor Unum, il sacerdote ha detto: “Speriamo che il Papa, insieme
con tutti i cristiani nel mondo riescano a fermare questa guerra”.
“Il Papa l’ha chiesto – ha continuato
–; ora noi ci rivolgiamo a lui, come i suoi figli, e gli chiediamo di
dire al mondo che questa guerra è illegale, non è una guerra giusta
questa contro i palestinesi, e questa guerra deve essere fermata”.
“Le comunità cristiane, le nazioni
cristiane devono impedire questo massacro che si sta perpetrando a Gaza.
Noi siamo terrorizzati, siamo privati di tutto, stiamo morendo, tremiamo
di paura”, ha concluso.
Fonte : ZENIT
Link a questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/PapaGaza.htm
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