"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno III,  Comunicato n.  , del      2008

Pogrom ad Hebron !

ASSOCIAZIONE ZAATAR

6 dicembre 2008

Gli attacchi dei coloni, le violenze dei soldati e della polizia non si fermano e non risparmiano nessuno.

Da diversi giorni continuano gli attacchi e i disordine ad opera dei coloni di Hebron, in risposta all’evacuazione forzata da parte dell’esercito di un gruppo che occupava illegalmente la casa di Rajabi. Guarda il video:

http://www.palsolidarity.org/main/2008/12/06/video-of-settler-shooting-two-palestinians/

si vedono due palestinesi colpiti dagli spari dei coloni e si sentono spari ripetuti.

Queste violenze pianificate dei coloni fanno parte di una campagna di vendette messe in atto in risposta per ogni atto che offenda le colonie o i coloni stessi, l’ultima vendetta fa seguito all’evacuazione della casa così detta anche "casa delle opinioni". La decisione del 16 novembre della Corte Suprema di evacuare i coloni è stata seguita dalle promesse di violenze contro i palestinesi che sono attualmente in corso in tutta la Cisgiordania. Nonostante i coloni utilizzino tattiche aggressive per ferire i palestinesi e distruggere le loro proprietà, i palestinesi sono costretti a stare chiusi in casa dall’Esercito mentre i coloni sono liberi di scorazzare liberamente in tutta Hebron.

Almeno 17  palestinesi sono stati portati in ospedale in questi giorni, feriti dagli spari o dalle pietre dei coloni: uomini, donne e bambini tra i 10 e i 70 anni,  tra loro 5 donne che sono  state portate in ospedale. L’attacco, così come la risposta dell’esercito contro i palestinesi è stato documentato dalle videocamere distribuite da B’tselem ai residenti.

Gli attacchi si sono svolti prevalentemente tra la casa occupata di Rajabi  e l’insediamento israeliano di Kiryat Arba ad Hebron. I coloni erano circa 300 ed hanno lanciato le pietre contro di loro e le loro abitazioni, sparando in aria per spaventare la gente.

L’Esercito e la polizia israeliane sono stati presenti fin dall’inizio dell’attacco. Una delle risposte dell’Esercito è stata quella di dire ai palestinesi di rientrare nelle loro case, invece che fermare l’attacco dei coloni. Quando alcuni palestinesi non hanno obbedito a quest’ordine sono stati attaccati dai soldati che hanno detenuto due ragazzi membri della famiglia Ziade, infliggendogli anche delle ferite ai polsi e alle braccia.

Uno dei residenti nonostante sia stato stato ferito dai coloni alla testa con una pietra è stato costretto dalla polizia e dall’esercito a chiudersi in casa per 40 minuti prima di concedergli il permesso di andare in ospedale. Soad Abu- Sayfan, una donna di 24 anni è stata afferrata per i capelli da un poliziotto di frontiera e sbattuta violentemente a terra, per aver lasciato la sua casa dopo aver chiuso a casa i suoi bambini piccoli per proteggerli.

La famiglia Abu-Sayfan che vive direttamente sotto al muro dell’insediamento di Kiyriat Arba, riceve le "visite" dei coloni quotidianamente, con intimidazioni verso i loro bambini e lanci di pietre contro la loro casa. Hisham Abu-Sayfan, un quarantenne che è stato feirto con una pietra alla mano oggi, dice "durante la mia intera vita passata in questa casa, non ho mai avuto un po’ di serenità". E’ costantemente preoccupato per la sicurezza dei suoi 5 bambini piccoli e per i bambini di suo fratello e di sua sorella. I residenti del vicinato hanno enormi limitazioni di movimento, poca acqua a causa dell’uso della sua cisterna da parte dell’insediamento vicino e non sono protetti dalla polizia israeliana locale. Hisham Abu-Sayfan ha presentato già 5 denunce in passato e non ha mai ricevuto alcuna risposta.

Ai coloni di Hebron che sono stati evacuati dalla casa Raabi che occupavano,  verso le 14.00, è stato permesso di aggirarsi in Wadi Hassam, il vicinato di Al Ras, liberamente. Dopo la caotica evacuazione di 200 coloni, molti di loro riuniti in gruppi  hanno attaccato le case palestinesi vicine, 4 palestinesi sono rimasti colpiti da spari, tutte le case sono state bersagliate da sassi.

Hassni Abu Sayfan è stato colpito allo stomaco e successivamente esaminato dai medici dell’Esercito che lo hanno trasferito in elicottero al vicino ospedale a causa delle sue gravi condizioni. Atri due membri della famiglia Sayfan sono stati colpiti da spari, dopo un confronto con i coloni che volevano entrare nelle loro case. Due coloni hanno minacciato diversi palestinesi con armi da fuoco, sparato ad un palestinese in una mano e un altro ad una spalla quando ha cercato di togliergli l’arma. Un altro palestinese è stato colpito a pochi centimetri dal cuore ed è stato quindi portato all’ospedale.

La casa della famiglia Matari è stata attaccata dai coloni con spari da cespugli vicini, bruciando inoltre un angolo della casa e distruggendo le cisterne dell’acqua, l’antenna satellitare e 18 finestre con le pietre lanciate da Kiryat Arba, la famiglia è stata costretta ad allontanarsi dalla sua proretà e rifugiarsi dal lato opposto all’insediamento. Nella casa di Sayfan ci sono state distruzioni di taniche d’acqua e antenne divelte dal tetto dai coloni, la casa danneggiata dalle pietre, anche la casa di Jabar è stata parzialmente bruciata e danneggiata dalle pietre.

Tra  20 e  30 giovani coloni hanno bruciato delle auto lungo Quarantina Street verso le 15.00, dirigendosi verso la moschea jabar Al Arahne per romperne diverse inestre. Quando l’Esercito è arrivato ha sparato lacrimogeni e bombe sonore verso le case dei palestinesi. I coloni sono poi tornati verso le 15.45 a distruggere auto con le pietre e dandole alle fiamme.

Vicino alla casa della famiglia Da’ana, I coloni hanno incendiato 3 alberi d’ulivo vicino all’insediamento di Karsina. Alle 20.30 altri coloni sono tornati a bersagliare le case con le pietre.




Link originale :

http://www.associazionezaatar.org/index.php?option=com_content&task=view&id=374&Itemid=1

Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/PogromHebron.htm

Foto e Video :

www.palsolidarity.org 

 

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