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Gaza - Il cosiddetto Comitato per la lotta al
terrorismo dell’Intelligence israeliana ha pubblicato
un’ampia relazione sugli "attacchi contro i cristiani
palestinesi e le loro istituzioni" sotto l'autorità di
Hamas.
Appare
evidente che i servizi, e la propaganda israeliana
(molto diffusa e "sentita" negli Usa e in Europa, ndr),
stanno cercando di aizzare l’Occidente contro i
palestinesi in generale, e contro Hamas in particolare.
La relazione è stata pubblicata in cinque lingue, oltre
all’ebraico - inglese, francese, tedesco, russo e arabo
– ed è stata inviata a decine di migliaia di indirizzi
nei paesi occidentali.
Il report non solo parla del movimento di
resistenza islamica, ma afferma: "Gli attacchi ai
cristiani e alle loro istituzioni dura da tempo, ma sono
aumentati in modo osceno sotto il dominio di Hamas”.
La relazione si riferisce alla presenza
di 3500 cristiani palestinesi nella Striscia di Gaza che
vivono in mezzo a 1,4 milioni di musulmani, la maggior
parte dei quali arrivò come profuga dalla città di
Ramla, nel 1948. La loro condizione economica era buona,
prima della Nakba, perché si trattava di liberi
professionisti e di commercianti.
Essi sono rappresentati nel Consiglio legislativo
palestinese dal deputato Hussam Fuad Kamal Yacoub
at-Tawil, che ha ricevuto il sostegno di "Hamas" e delle
istituzioni cristiane. Le istituzioni cristiane
comprendono 5 scuole, di cui quattro seguono la Chiesa
cattolica e una la Chiesa ortodossa; tuttavia, la
maggior parte degli studenti e dei lavoratori di queste
strutture sono musulmani, come, ad esempio, nella Scuola
de "La Sacra Famiglia", che offre insegnamento a 700
studenti dalla classe prima all’ottova: 100 sono
cristiani e il resto musulmani.
Nonostante tutto ciò, la relazione dei
servizi israeliani afferma che “dalla presa di controllo
della Striscia di Gaza, da parte di Hamas, un anno fa,
si sono aggravate le persecuzioni e sono aumentati gli
episodi di attacco alle istituzioni cristiane e a quelle
occidentali".
http://www.infopal.it/testidet.php?id=8654

CONTROINFORMAZIONE
Il Patriarca Latino Mons Sabbah con il capo di
Hamas, Haneyya, a Gaza per manifestare la solidarietà e
fraternità delle comunità
cristiane e musulmane vittime della pulizia etnica
pianificata dalla dirigenza politica e militare
sionista. Egli non è sicuramenmte un "terrorista",
ma denunciando le ingiustizie che subiscono i
palestinesi, contribuisce all'unica forma di pace
possibile: quella del ripristino dei diritti di
tutta la popolazione araba di Terra Santa.
Redazione TerraSantaLibera.org
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