|
Bocche Scucite
voci dai Territori Occupati

di don Nandino Capovilla e Betta Tusset
Prezzo euro 10
Disponibile nei negozi delle Paoline Editoriale Libri
ed in tutte le migliori librerie
Si può ordinare on-line presso
edlibri.mi@paoline.it
www.paoline.it
Recensioni della casa
editrice
Gli autori:
NANDINO CAPOVILLA è nato a Venezia nel
1962. Parroco nell'isola di Murano, dal novembre 2004 è
referente nazionale della Campagna « Ponti e non muri »
promossa da Pax Christi International. È inoltre
responsabile delle azioni in Israele e Palestina per Pax
Christi Italia.
BETTA TUSSET è nata a Venezia nel 1965. Laureata in
lettere moderne, è autrice del romanzo breve
Chiuditi, cerchio! (Napoli
2002). Vive al Lido di Venezia con il marito e i tre figli.
N. CAPOVILLA e B. TUSSET sono autori del libro
Aquiloni preventivi (Napoli
2003).
Per Paoline Editoriale Libri hanno
pubblicato:
Nei sandali degli
ultimi. In Terra Santa
con Etty Hillesum.
Il testo
Una sosta nella terra martoriata di Palestina insieme ai
ragazzi del campo di lavoro «Tutti a raccolta! » promosso da
Pax Christi.
Una raccolta di testimonianze dalla Palestina occupata che
vuole essere denuncia e accorata speranza, in rispettoso
ascolto di chi vive ogni giorno la propria storia di dolore
e sopraffazione sopportando miserie e fatiche inenarrabili.
E
insieme la narrazione delle sensazioni di chi va lì come
semplice internazionale e scopre la ricchezza di una vita
offerta a piene mani da uomini e donne che non smettono di
lavorare, di crescere i figli, di amare, di sorridere.
Incontri, storie, volti, cuori spalancati, «bocchescucite»,
dunque. Un libro che vuole dare voce a chi non ne ha più
nemmeno per piangere, per far sentire le proprie ragioni; a
chi non è ascoltato perché fuori dal coro e a chi è
impegnato a ricucire le lacerazioni, a intessere occasioni
di dialogo tra due popoli che sempre più oggi faticano a
parlarsi.
Un racconto puntuale, nudo e drammatico di storie qualsiasi
e per questo uniche e preziose, e insieme la restituzione di
suoni, colori, profumi e sapori di una terra intrisa di
sangue e fatiche, una terra bellissima e violata, da cui si
alzano nitide voci di uomini e donne che gridano il loro
dolore e cantano il loro sogno di pace.
Prima che sia troppo tardi.
Recensione della Redazione di
www.jerusalem-holy-land.org
Probabilmente si tratta del miglior libro in
lingua italiana di testimonianze dirette
raccolte nella Palestina Occupata.
Il
testo scorre agile e sciolto, in un susseguirsi di brevi
racconti scaturiti dalle esperienze dirette di uomini e
donne che abitano la Terra Santa di Palestina da sempre, ma
comprende anche i resoconti, i commenti, le osservazioni di
alcuni internazionali che sono al loro fianco come Amici,
come fratelli e sorelle.
Questi racconti, squarci di una realtà inaspettata per molti
dei lettori, ci rendono la vera immagine della vita in quel
martoriato fazzoletto di terra.
Le
storie di vita vissuta da famiglie arabe cristiane si
intrecciano con quelle di altre famiglie di origine ebraica
e musulmana, accomunate da uno stesso disincantato e
realistico sguardo su ciò che le circonda, sulle difficoltà
e le prove affrontate nel passato, e su quelle sfide che la
quotidianità propone, inevitabili, a tutti.
Dal modo di affrontare tali sfide, dipenderà il futuro di
tutti coloro che condividono quello spazio vitale e sacro.
Un
futuro nel quale la parola "speranza" non è un concetto
astratto, ma è il risultato di tanti piccoli sforzi, di
tanti piccoli uomini e donne, che non hanno rinunciato a
resistere, ad amare, a lavorare, per se stessi, per i propri
figli, per la propria terra.
Pagine che sono esempio per tutti di un alto senso di
civiltà, presentatoci con la naturalezza degli umili, e
perciò reso ancora più fulgido e penetrante.
Un
libro unico nel suo genere, sicuramente da leggere.
Non fatelo mancare nella vostra libreria, per voi, per i
vostri figli, per i vostri amici, per tutti.
|