SMASCHERATE QUEL “PIANO DI PACE”!
sull'ennesima “generosa offerta” di Israele

Nel cuore dell'estate è arrivato un patetico tentativo del premier
Ehud Olmert, ormai debolissimo, di ripresentare un «piano di pace»
israeliano che circola ormai dal 2000 e che lascerebbe ad Israele
il controllo di tutta Gerusalemme, inclusa gran parte della zona
araba occupata nel 1967, scrivendo la parola fine sul «diritto al
ritorno» per i profughi, senza prevedere alcuna assunzione di
responsabilità, anche solo parziale, dello Stato ebraico nella
tragedia del 1948. Il logico rifiuto da parte dell'AnP si
trasformerà nella solita accusa di rifiuto di una «proposta
generosa», come accadde ad Arafat quando nel 2000 a Camp David non
accettò le offerte altrettanto «generose» dell'allora premier
israeliano Barak.
Secondo il piano Olmert nello scambio di terreni verrebbero date
ai palestinesi addirittura alcune zone desertiche del Negev.
Nessun riferimento al destino delle decine di migliaia di
palestinesi che oggi vivono tra il muro e la linea verde, e -per
confermare che non sarebbe un accordo definitivo- Israele si
impegna ad evacuare i coloni solo dopo che i palestinesi saranno
riusciti a fare “alcune riforme interne” (leggi: adeguamento alle
volontà dell'occupante) e avranno ripristinato il “controllo” su
Gaza (leggi: una guerra civile interna sanguinosa e definitiva).
BoccheScucite settembre 2008 |