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Anno IV, Comunicato n. 41 // -
27 febbraio 2009
QUESTA
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pubblicati, reputa che essi siano comunque UTILE fonte di informazione,
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in nessuno schieramento e in rispetto di quella libertà di pensiero e
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giustO dare spazio aLLE MOLTE voci del dissenso, ALTROVE NEGATE.
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Ancora insediamenti per frammentare la Cisgiordania
Haaretz,
3 febbraio 2009

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La notizia secondo cui Israele ha investito circa 200 milioni di
Shekel a Mevasseret Adumim, un nuovo quartiere ebraico ad est di
Gerusalemme dove è prevista la costruzione di 3.500 unità
abitative, rivela le reali intenzioni del governo uscente.
Come ha riferito Amos Harel nell’edizione di ieri di
Haaretz , negli ultimi due anni Israele ha
investito enormi quantità di denaro in infrastrutture per la
costruzione di unità abitative al fine di creare un blocco
continuo fra Ma’aleh Adumim e Gerusalemme Est.
Nell’ultimo decennio, il governo americano si è opposto ad
ogni costruzione israeliana nell’area. Ma ancor più preoccupanti
del fatto di danneggiare gli interessi americani, o di investire
il denaro pubblico in un progetto dal futuro incerto, sono le
serie contraddizioni fra la politica dichiarata del governo e le
sue azioni. In maniera ancora più allarmante, questo progetto
edilizio rivela che il governo ha cercato di consolidare
l’occupazione israeliana della Cisgiordania nello stesso momento
in cui parlava del raggiungimento di un accordo con i
palestinesi.
Durante il suo mandato di primo ministro, Ehud Olmert ha
condotto prolungati colloqui con il presidente dell’ANP Mahmoud
Abbas, ed il ministro degli esteri Tzipi Livni si è impegnato in
negoziati paralleli con il negoziatore palestinese Ahmed Qureia.
L’obiettivo apparente di questi colloqui era di giungere ad un
compromesso concordato – ma ora è chiaro che si trattava di un
mero espediente. Mentre si avvicinava la scadenza del suo
mandato, Olmert ha fatto alcune fra le più coraggiose
dichiarazioni mai rilasciate da un primo ministro a proposito
della necessità di porre fine all’occupazione e di giungere ad
un accordo – ma ora è chiaro che si trattava di un inganno.
Mentre egli continuava a parlare, e mentre i negoziati si
trascinavano stancamente, il governo ha fatto l’opposto rispetto
a quello che affermava essere il suo obiettivo.
L’unico obiettivo di Mevasseret Adumim è quello di spezzare
la Cisgiordania, rompendo i legami fra Gerusalemme e Ramallah, e
facendo naufragare l’ultima possibilità di giungere ad una
soluzione pacifica.
Non si può parlare di soluzione dei due stati mentre si fa di
tutto per distruggere ogni possibilità che questa soluzione si
realizzi. Non si può parlare di porre fine all’occupazione
mentre si continua a costruire in Cisgiordania. Le azioni,
dopotutto, sono più eloquenti delle parole.
Le possibilità di creare uno stato palestinese in mezzo agli
insediamenti ebraici in Cisgiordania sono scarse anche senza
l’ulteriore complicazione di Mevasseret Adumim. Una simile
ipocrisia da parte del governo, e le contraddizioni fra le
politiche dichiarate e le azioni sul terreno, devono giungere ad
una fine prima che la nuova amministrazione americana venga
coinvolta. Se volete la pace, non investite nella costruzione di
Mevasseret Adumim.
Link originale italiano :
www.arabnews.it/?p=8923
Link a questa
pagina :
http://www.terrasantalibera.org/ancorainsediamenti.htm
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