Riceviamo e volentieri pubblichiamo alcuni reportage, scritti
e fotografici, di Andrea & Magda, più i loro amici, persone come noi, che
non stanno alla finestra a guardare solamente quel che accade, ma a cui
piace vivere dentro le notizie, riportando le loro testimoniaze a beneficio
di tutti.
Oltre al
sottostante articolo introduttivo, riportiamo anche:
Ringraziamo fotografi e articolisti per renderci partecipi delle loro
esperienze.
Redazionale
http://www.terrasantalibera.org/andrea_e_magda.html
Mostra fotografica
“Existence denied:
dal checkpoint al machsom”

La mostra “Existence
denied”
dei fotografi
Andrea M. e Magda C.
è presente dal 17 ottobre presso l'Alternative Information Center di Beit
Sahour, Betlemme,Palestina.
Il nostro
lavoro ha avuto come scenario i quattro venerdì dello scorso Ramadan,
momento in cui crediamo risulti più facile comprendere il vero volto di un
“checkpoint” e più difficile nasconderne il vero significato da parte
dell'autorità israeliana, momento in cui risulta più evidente ciò che accade
nella vita quotidiana di ogni abitante dei Territori Occupati Palestinesi.
L'intento
delle immagini della mostra è quindi prima di tutto spostare l'attenzione
sulla vera natura di un checkpoint.
“Checkpoint”
dall'inglese letteralmente significa “punto di controllo”, ma difficilmente
sentirete questa parola pronunciata da un Israeliano o da un Palestinese
Il termine
più usato è “machsom” dall'ebraico “barriera” e la differenza tra questi
due concetti ci rende il reale significato di questo strumento di privazione
del diritto.
Ma per
ironia della sorte “machsom” significa secondo la terminologia della
kabbalah ebraica “barriera tra questo mondo e quello spirituale” e mai
come durante il Ramadan tale parola risulta essere piu' appropriata.
Centinaia
di migliaia di Palestinesi che hanno cercato di recarsi alla moschea di
Al-Aqsa a Gerusalemme per la preghiera del venerdì si sono visti rifiutare
in maniera aggressiva e immotivata il loro diritto al movimento ed il loro
diritto alla preghiera, protetti tra l'altro dagli articoli 13 e 18 della
dichiarazione universale dei diritti dell uomo.
Con le
nostre foto abbiamo inoltre cercato di sottolineare, allo stesso tempo,
l'arroganza e la prepotenza dei militari israeliani, e la resistenza
pacifica e composta del popolo palestinese che nemmeno per un secondo ha
sconfinato nella violenza o nella risposta alle ostilità ricevute.
Sfidando il
caldo torrido del sole d'agosto, il digiuno imposto dal corano, la lunga
estenuante fila di attesa ed i malori che ne sono conseguiti, questa gente
ha dovuto subire ulteriormente i maltrattamenti, l'umiliazione e nella
maggior parte dei casi il rifiuto di recarsi a Gerusalemme.
Solo le
donne sopra i 45 anni, gli uomini sopra i 50 ed i giovani sotto i 16 anni,
sono stati autorizzati a passare ed il fatto che sia stato rifiutato il
passaggio durante i venerdì di preghiera a chi non rientrasse nelle fasce
d'età consentite, pur possedendo il permesso giornaliero di lavoro per
recarsi da Betlemme a Gerusalemme, dimostra ulteriormente come queste
“barriere” non abbiano nessuna relazione con la sicurezza.
Tutto ciò
anzi non fa altro che accrescere la sensazione di impotenza ed umiliazione
che porta inevitabilmente all'odio nei confronti dell'unica faccia della
società israeliana (i soldati) che ai palestinesi è consentito conoscere.
Stiamo
organizzando in questo periodo delle esibizioni all'estero ed in Italia.
E'
possibile organizzare la mostra sia con l'aiuto delle istituzioni(comune
provincia circoscrizione,ecc) sia con l'aiuto di associazioni o
organizzazioni sia nell'ambito di eventi gia' in programma (riguardanti la
Palestina o meno) che di nuovi ancora da creare,accoppiando alla mostra
anche un discorso introduttivo sui check point e piu' in generale sulla
situazione in Palestina.
Chiunque
sia interessato alle foto o all'organizzazione di una mostra,possa darci
anche semplici consigli o suggerimenti,può contattarci all'indirizzo
mad_kamboui@hotmail.com
o telefonare al numero 00972 (0) 59 85 86 275 0039 328 6785266
Tutti i
nostri contatti così come le foto del reportage sono visibili sul sito
http://www.andrea-magda.com/
Link a questa pagina:
http://www.terrasantalibera.org/andrea_e_magda.html
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