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Mustafa Barghouthi: Israele comincia a costruire
100 alloggi a Beit-Jala e
Walaja
Fadi Shirak per
TerraSantaLibera.org -
traduzione
dal
quotidiano in lingua araba Al
Quds
- 18
luglio 2010

Ramallah - 18 luglio
2010 - Il
Segretario Generale del Movimento di Iniziativa Nazionale
Palestinese,
Mustafa Barghouti, dichiara che
Israele ha iniziato
qualche giorno fa a costruire
un centinaio di nuove unità abitative sulle terre di Beit Jala e Walaja.
Barghouti ha detto che le autorità di
occupazione hanno
iniziato a costruire le fondamenta di queste unità
su terreni palestinesi, dopo
averne espulso i cittadini
legittimi proprietari ed eretto barriere di filo
spinato per impedire l'accesso a questi territori.
Barghouti ha detto che il processo di
costruzione avviene
nonostante le presunte dichiarazioni del governo
Netanyahu di congelare
gli insediamenti.
Egli ha rilevato che l'occupa nte
israeliano continua a costruire 32 unità abitative in
"Tekoa", a Betlemme,
in parallelo con l'espansione delle
costruzioni nel resto degli
insediamenti in Cisgiordania e Gerusalemme.

Barghouthi ha aggiunto che le dimensioni
d ell'espansione
degli insediamenti coloniali sono
oggi molto maggiori rispetto a
prima della decisione di
"congelamento",
sostenendo che in Gerusalemme e
in Cisgiordania prosegue la
costruzione di tutte
quelle unità che erano in
progettazione, come anche il rilascio
di titoli di proprietà a
migliaia di coloni per
strutture chiamate "governative
e pubbliche".
Il deputato Mustafa Barghouti ha detto
che Israele,
con i suoi bulldozer,
impone unilateralmente
la negoziazione del
"fatto compiuto",
utilizzando gli insediamenti
come copertura per la presentazione di una
realtà che impedisce,
sul terreno pratico, che uno Stato
Palestinese effettivo
possa mai avere
piena sovranità.
Barghouti ha
spiegato che il
Governo Netanyahu inganna e falsifica
parlando di "congelamenti"
e di "regolamentazione",
e per chi abbia qualche dubbio
in proposito egli invita a fare due passi
attraverso la Cisgiordania e Gerusalemme,
per vedere con i propri occhi e
approfondire quanto le dichiarazioni ufficiali di
Israele siano invece l'esatto contrario della realtà.
Fadi Shirak per
TerraSantaLibera.org
traduzione
dal
quotidiano in lingua araba Al
Quds
18
luglio 2010
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