"Notizie dalla Terra Santa"


 

Anno IV,  Comunicato n.  , del      2009

 

QUESTA Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tutto quel che dichiarano gli autori dei testi pubblicati, reputa che essi siano comunque UTILE fonte di informazione, testimonianza e riflessione per molti.

Non omologati in nessuno schieramento e in rispetto di quella libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo IRRINUNCIABILE E giustO dare spazio aLLE MOLTE voci del dissenso, ALTROVE NEGATE.

Cancellate il nome di mio nonno da Yad Vashem

Scritto da Jean-Moïse Braitberg, Le Monde

Vi chiedo di acconsentire alla mia richiesta, signor presidente, perché quanto è successo a Gaza, e più in generale, la sorte toccata al popolo arabo della Palestina da sessanta anni in qua, ha screditato ai miei occhi Israele come centro della memoria del male fatto agli ebrei, e dunque all'umanità intera.

Vedete, fin dalla mia infanzia, io ho vissuto circondato da sopravissuti ai campi della morte. Ho visto i numeri tatuati sulle loro braccia, ho ascoltato il racconto delle torture, ho conosciuto i lutti indicibili e ho condiviso i loro incubi.

Bisognava, così mi hanno insegnato, che questi crimini non si ripetessero mai più; perché mai più doveva accadere che uomini, forti della loro appartenenza ad una etnia o ad una religione avessero in disprezzo altri uomini, e si facessero beffe dei loro diritti più elementari come quello di vivere una vita dignitosa in sicurezza, libertà, e con la luce, sia pur lontana di un futuro di serenità e di prosperità.

Ma, signor presidente, io devo constatare che nonostante le decine di risoluzioni prese dalla Comunità internazionale, malgrado la palese evidenza dell'ingiustizia perpetrata nei confronti del popolo palestinese dal 1948, nonostante le speranze sorte a Oslo e nonostante il riconoscimento del diritto degli ebrei israeliani a vivere in pace e in sicurezza, sovente ribaditi dall'Autorità palestinese, le sole risposte date dai governi successivi del vostro paese sono state la violenza, il sangue versato, la reclusione, i controlli incessanti, la colonizzazione e i saccheggi.

Mi direte, signor presidente, che è legittimo, per il vostro paese, difendersi da chi lancia razzi su Israele, o contro i kamikaze che uccidono molti israeliani innocenti. A ciò risponderò dicendo che il mio sentimento di umanità non varia a seconda della cittadinanza delle vittime.

Invece, signor presidente, voi dirigete le sorti di un paese che pretende, non soltanto di rappresentare gli ebrei nel loro complesso, ma anche la memoria di quelli che furono le vittime del nazismo.

 

Questo mi riguarda ed è per me insopportabile. Conservando nel Memorial di Yad Vashem, nel cuore dello Stato ebreo, il nome dei miei congiunti, il vostro Stato tiene prigioniera la mia memoria familiare dietro il filo spinato del sionismo per farne l'ostaggio di una cosiddetta autorità morale che commette ogni giorno quel crimine abominevole che è la negazione della giustizia.

Quindi, per favore, cancellate il nome di mio nonno del santuario dedicato alla crudeltà fatta agli ebrei perché essa non giustifichi più quella fatta ai palestinesi.

Con i miei rispettosi saluti Jean-Moïse Braitberg (scrittore)


Link originale :

www.associazionezaatar.org/index.php?option=com_content&task=view&id=503&Itemid=   1

 

Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/cancellatemiononno.htm

 



 

 

:: Article nr. s9209 sent on 04-feb-2008 11:39 ECT

www.uruknet.info?p=s9209

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