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Angelino Alfano
(Ministro alla Giustizia) e Gianfranco Micciché
(sottosegretario allo sviluppo economico) sono due Ministri del
Governo Berlusconi. Angelino Alfano (della provincia di
Agrigento) e Gianfranco Micciché (palermitano) sono due
siciliani. Conoscono ed amano il teatro dialettale siciliano. E
sopratutto la “opera dei pupi”. E da “pupi” si
comportano. E, se il “pupo Orlando” vinceva le tenzoni coi
suoi nemici grazie alla Durlindana, il “pupo Alfano” vince la
sua tenzone con Micciché appellandosi alla “Shoah” (1).
Potreste dirmi: “Che c’entra la Shoah con i
problemi della Sicilia”? Cercherò di rispondervi. Da qualche
anno in Sicilia gli aderenti del PdL si sono divisi in due tronconi:
“PdL ufficiale” e “PdL Sicilia”. Pomo della
discordia è Raffaele Lombardo, Governatore della Regione Sicilia.
A detta di taluni Lombardo governava male la Sicilia e, sopratutto,
con il suo piccolo partito (MPA) rischiava di erodere voti e
potere al PdL. Ragione per cui i quadri ufficiali siciliani del PdL
sabotavano Lombardo, del quale erano alleati. Questo suscitò la
reazione di altri che si ribellarono e, in nome degli interessi dei
Siciliani, dettero vita ad un gruppo particolare (PdL Sicilia)
che sostiene Lombardo.
Da qualche anno i due gruppi vivono da “separati
in casa” e i tentativi di un chiarimento sono risultati vani.
Finché un giorno Angelino Alfano e Renato Schifani si sono detti: “Quando
il giuoco si fa duro, i duri scendono a giocare”. E fu così
che aprirono i colloqui con il “ribelle Micciché”. Ahimè!
Micciché argomentò in maniera impropria: volendo significare che
i Siciliani rischiano di compromettere i loro interessi se non si
oppongono a certe richieste della Lega Nord, disse: “Non
vorrei che ci finisse come gli ebrei ottimisti di Germania, che
furono quelli che restarono in Germania” (1). Il
tanghero, evidentemente, sconosce la buona educazione. E il culto
che si deve agli Ebrei e alla “Shoah”.
Paragonare poi i
Siciliani e i loro problemi agli Ebrei e alla Shoah! Si può essere
più irriverenti di così?
Fu così che “pupo Alfano” chiuse il “colloquio
chiarificatore”. Non senza fare i debiti riti di purificazione
per i paragoni blasfemi: “Terremoti incrociati e lite
furibonda con Alfano, pronto al suo contrattacco dal suo blog,
cominciando con le scuse alla comunità ebraica” (1).
Insomma: rottura irreparabile. E così Micciché farà il “pupo
siciliano”, mentre Alfano continuerà a fare il “pupo romano”.
Al servizio di Berlusconi, degli USA e di Israele.
La Sicilia e i
Siciliani? E che volete? Vorreste forse confrontarli con Israele e
gli Ebrei? Non è che siete anche voi antisemiti? Vergogna!
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