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QUESTA Redazione, pur non condividendo sempre e necessariamente tuttE le dichiarazioni degli autori

nei testi citati, reputa che esse siano comunque UTILi fonti di informazione, testimonianza e riflessione.

Non omologati in nessuno schieramento e in rispetto di quella libertà di pensiero e d'espressione garantite costituzionalmente, riteniamo IRRINUNCIABILE E giustO dare spazio a MOLTE voci del dissenso, ALTROVE NEGATE.

 
 

Striscia di Gaza, le forze israeliane invadono il nord e bombardano pesantemente.

Gaza - Infopal - 27 ottobre 2009 - Questa mattina, le forze di occupazione israeliane hanno assaltato diverse aree del nord della Striscia di Gaza, coperti dai bombardamenti dell'artiglieria e dai sorvoli dell'aviazione militare.

Testimoni oculari hanno riferito che le incursioni si sono concentrate a est della città di Jabaliya, in particolare nella zona di "Abed Rabbo", e a est della città di Beit Hanun, nel nord della Striscia.

I testimoni hanno aggiunto che durante l'invasione, le forze di occupazione hanno sparato con intensità, mentre gli aerei da guerra e da ricognizione sorvolavano i cieli della Striscia.

Non ci sono notizie di vittime.

http://www.infopal.it/12580-striscia-di-gaza-le-forze-israeliane-invadono-il-nord-e-bombardano-pesantemente.html

 

Striscia di Gaza, i carrarmati israeliani prendono il controllo del valico di al-Mintar.


Gaza - Infopal - 26 ottobre 2009 - Oggi a mezzogiorno, diversi carrarmati hanno invaso le zone orientali della città di Gaza, in particolare quelle adiacenti al valico di al-Mintar, tra la Striscia e Israele.

I nostri corrispondenti ci hanno riferito che 5 carrarmati, 3 jeep di tipo Hummer e due bulldozer hanno demolito l'area circostante il passaggio di al-Mintar, e ne hanno assunto il controllo. Il personale addetto al valico è stato preso in ostaggio, mentre le strumentazioni e gli apparecchi di comunicazione sono stati confiscati.

In un collegamento telefonico con uno degli addetti, i nostri corrispondenti hanno appreso che le forze di occupazione hanno impedito la partenza dei camion e hanno chiesto agli autisti di scendere e di consegnarsi.

I camionisti si sono consegnati ai soldati, che li hanno perquisiti e hanno sequestrato i loro strumenti di comunicazione e le carte d'identità.

E fino a questo momento in cui scriviamo, le forze di occupazione israeliane continuano a controllare il passaggio e a devastare le zone limitrofe.

http://www.infopal.it/12575-striscia-di-gaza-i-carrarmati-israeliani-prendono-il-controllo-del-valico-di-al-mintar.html

 

Hamas: 'La battaglia per Gerusalemme

è appena iniziata'

 

 

Gaza - Infopal - 26 ottobre 2009 - Ieri Hamas ha dichiarato che la ‘battaglia per Gerusalemme’ è appena cominciata e che "è giunto il momento in cui ogni musulmano deve assumersi la propria responsabilità in difesa della propria dignità".
 

“Noi del Movimento di resistenza islamica faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per sostenere coloro che condurranno vittoriosamente la ‘battaglia per Gerusalemme’, concentrando e mobilitando tutte le potenzialità del nostro popolo e dirigendolo verso il suo principale nemico, il Sionismo”, ha affermato Hamas per bocca di uno dei suoi capi, Salah al-Bardawil.

Il Movimento islamico ha affermato che iattacco sionista alla Moschea al-Aqsa, avvenuto ieri, domenica 25 ottobre, ha rappresentato "un test della volontà e della capacità di reazione del popolo palestinese e della umma islamica, per abituarli a uno scenario che dovrà ripetersi fino a che la loro rabbia pian piano scemerà; così a quel punto gli israeliani potranno demolire la Moschea, cancellandola dalla geografia religiosa sacra dei musulmani".

Hamas ritiene l’Anp (“l’Autorità di Oslo”) ed alcuni Paesi arabi responsabili per quel che sta avvenendo contro la  moschea al-Aqsa: "La ‘battaglia per Gerusalemme’ è decisiva, e la vittoria arriderà inevitabilmente al popolo palestinese".

Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas, ha affermato che i ripetuti tentativi sionisti di aggredire la Moschea e il blocco imposto ad essa mirano ad imporre la sovranità ebraica su Gerusalemme e la Moschea, come fase preliminare alla ricostruzione del cosiddetto ‘Tempio’.

Egli ha dichiarato ad “al-Bayan” che quest’attacco non si sarebbe verificato se gli Usa non avessero concesso a Israele il via libera per commettere tali violazioni e se l’Anp non avesse insistito in negoziati che incoraggiano gli occupanti a innalzare il livello delle loro provocazioni contro i palestinesi e i luoghi santi islamici.

Il portavoce di Hamas, facendo appello alla ripresa della resistenza in Cisgiordania, ha aggiunto che nessuno è esentato dal difendere e proteggere la moschea al-Aqsa.

Hamed al-Beytawi, rappresentante di Hamas nel Consiglio legislativo palestinese, ha messo in guardia gli occupanti israeliani dal persistere nelle loro violazioni nei confronti della città occupata di Gerusalemme, aggiungendo che "Israele ha spalancato le porte dell’Inferno allorché ha osato attaccare la moschea a al-Aqsa".

“Un miliardo e mezzo di musulmani non perdoneranno il fatto che i sionisti trasformino la moschea al-Aqsa in una sinagoga o in un cosiddetto tempio”, ha commentato al-Beytawi.

Il parlamentare palestinese ha richiamato i leader dell’Anp, gli arabi e i musulmani a interrompere ogni forma di “normalizzazione” con Israele.

Nello stesso contesto, Aziz Dweik, portavoce del Plc, ha fatto appello alla "umma islamica" affinché insorga prontamente in difesa di al-Aqsa sotto attacco.

“È ora che la umma ritrovi la sua dignità e il suo prestigio: non può restare passiva un attimo di più, altrimenti si ricoprirà di eterna vergogna”.

Il blocco dei parlamentari di Hamas (“Cambiamento e Riforma”), in una conferenza stampa, ha avvertito che le ripetute violazioni israeliane contro la Moschea "faranno esplodere la situazione in tutta la regione", e ha richiamato l’urgenza di un’immediata azione per frenare Israele.

Yahya Musa, membro dello stesso Blocco parlamentare, ha dichiarato al "Pic" (Palestinian Information Center) che oggi il popolo palestinese sta affrontando un altro crimine israeliano commesso contro la sua terra ed il suo patrimonio storico e religioso.

Yusuf Farhat, portavoce di Hamas a Gaza, ha detto che la debolezza della posizione araba ha incoraggiato Israele a condurre i suoi ripetuti attacchi alla moschea al-Aqsa. Egli perciò fa appello ai sapienti musulmani ed agli intellettuali in genere ad attivarsi e ad assumere il ruolo che compete loro nei confronti della Moschea.

In una conferenza stampa a Damasco, Hamas ha richiamato il popolo palestinese, gli arabi ed i musulmani di tutto il mondo ad organizzare marce di protesta contro la gratuita aggressione in corso che ha come obiettivo la Moschea a-Aqsa.

http://www.infopal.it/12570-hamas-%26%2339%3bla-battaglia-per-gerusalemme-%e8-appena-iniziata%26%2339%3b.html


 

Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/gaza_di_nuovo_sotto_attacco.htm

 

 
 

 

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