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Anno IV, Comunicato n. 39, del
21 febbraio 2009
QUESTA
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pubblicati, reputa che essi siano comunque UTILE fonte di informazione,
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in nessuno schieramento e in rispetto di quella libertà di pensiero e
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giustO dare spazio aLLE MOLTE voci del dissenso, ALTROVE NEGATE.
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S.Sede ottiene da Israele censura di programma tv

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CITTA' DEL VATICANO - Il Vaticano
ha chiesto e ottenuto un intervento delle autorità israeliane allo
scopo di far oscurare un programma televisivo in onda su una
emittente privata israeliana nelle quali "venivano ridicolizzati
"con parole e immagini blasfeme il Signore Gesù e la Beata Vergine
Maria". Lo si apprende da un comunicato della sala stampa della
Santa Sede.
"L'assemblea degli ordinari cattolici di Terra Santa - si legge
nella nota vaticana - ha espresso pubblicamente lo sdegno e la
protesta dei cristiani per le trasmissioni mandate in onda nei
giorni scorsi dalla televisione privata israeliana 'Canale 10',
nelle quali venivano ridicolizzati, con parole e immagini
blasfeme, il Signore Gesù e la Beata Vergine Maria". "Le autorità
governative, subito interessate dal Nunzio apostolico - aggiunge
la nota - hanno prontamente assicurato il proprio intervento al
fine di interrompere tali trasmissioni e ottenere pubbliche scuse
dalla stessa emittente". "Mentre si manifesta solidarietà ai
cristiani di Terra Santa e si deplora un così volgare e offensivo
atto di intolleranza verso il sentimento religioso dei credenti in
Cristo - conclude il comunicato della Santa Sede - si rileva con
tristezza come vengano offesi in modo così grave proprio dei figli
di Israele, quali erano Gesù e Maria di Nazareth". Il programma è
stato messo in onda nei giorni scorsi, quasi in contemporanea con
l'annuncio ufficiale del viaggio del Papa in Terra Santa.
COMICO TV IRRIDE A CRISTIANESIMO,POI SI SCUSA
Il programma è lieve come panna montata: al suo termine nella
memoria resta ben poco. Il presentatore ama sghignazzare a 360
gradi, a chi tocca tocca. Ma quando alcune sere fa il comico
israeliano Lior Schlein ha cercato di rivisitare in modo farsesco
alcuni dogmi del cristianesimo non tutti lo hanno trovato ameno.
Il contrattacco è subito iniziato su Facebook, dove è circolata
una petizione indignata per il boicottaggio dello show della
televisione commerciale Canale 10, 'La notte con Lior Schlein'.
Poi anche la comunità cristiana in Israele si è messa in moto. I
suoi dirigenti hanno chiesto spiegazioni alla emittente. E subito
sono giunte le scuse della direzione.
Lo spettacolo è concepito come un talk-show in cui il presentatore
apre con un sapido monologo - sottolineato da brevi brani musicali
di un complessino - per passare poi ad interviste facete con
personaggi in vista della politica o dello spettacolo. Per
accrescere l'ascolto, Canale 10 ripropone il programma anche su
internet: ma, dopo le polemiche, gli sketch incriminati sul
cristianesimo sono stati rimossi.
A quanto risulta all'origine della vicenda vi è il vescovo
lefevbriano che ha negato che la Shoah sia mai avvenuta. Schlein,
in un gesto di ribellione, avrebbe voluto a modo suo 'negare il
cristianesimo'. Ha così sollevato dubbi sulla verginità di Maria.
Poi ha anche preso di mira Gesù, lo ha descritto impegnato a
mangiare pane fino a diventare obeso, ha dubitato che abbia
camminato sulle acque del Lago di Tiberiade. Due altri sketch, già
filmati, sono stati archiviati, secondo la stampa locale. "Si
tratta di questioni che vanno oltre la satira o l'umorismo nero.
Schlein ha ferito in maniera pesante i sentimenti di ogni
cristiano in Israele e di ogni persona a cui sia caro il rispetto
reciproco" ha affermato l'avvocato Salim Kubaty, un dirigente
della comunità cristiana. Un episodio, ha aggiunto , tanto più
deprecabile in quanto segue di pochi giorni un incontro
chiarificatore nella Santa Sede fra papa Benedetto XVI e una
delegazione di dirigenti della comunità ebraica negli Stati Uniti.
Una fonte della comunità cristiana in Israele ha notato che già in
passato altri programmi televisivi israeliani hanno mostrato
scarsa considerazione verso i suoi sentimenti. Da parte sua un
responsabile di Canale 10, Avi Cohen, ha presentato le sue scuse.
"Nessuno voleva ferire i sentimenti della popolazione cristiana in
Israele. Se ciò è effettivamente avvenuto - ha concluso - ce ne
scusiamo".
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