1 GENNAIO 2009
DAI
QUOTIDIANI LE
ULTIME
NOTIZIE DA GAZA
Ancora bombe e
razzi.
Livni: "Tregua umanitaria non serve. Offensiva di terra imminente"

Gaza: Per 71% Israeliani l'Offensiva Deve Proseguire
(AGI)
- Gerusalemme, 1 gen. - L'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza
criticata aspramente in gran parte del mondo e' estremamente popolare in
Israele. Secondo un sondaggio del progressista Haaretz il 52% vuole che
i raid proseguono mentre il 19% ritiene indispensabile che si dia il via
anche all'offensiva di terra. Solo il 20 per cento chiede che si
raggiunga a un cessate il fuoco prima possibile. Sul fronte politico, a
40 giorni dalle elezioni, il Partito laburista del ministro della Difesa
Ehud Barak e' la formazione politica che ha tratto maggior vantaggio
dall'operazione mentre la destra religiosa ha perso molto. Se si votasse
oggi il Labour conquisterebbe 16 seggi contro gli 11 attribuiti la
settimana scorsa prima dell'inizio dell'offensiva. Kadima, il partito
del premier Ehud Olmert guidato ora dal ministro degli Esteri Tzipi
Livni ne ha guadagnato uno (da 26 a 27) nella stessa finestra temporale.
Piu' marcata la crescita della destra del Likud: 2 parlamentari in piu '
(da 30 a 32). Sul fonte opposto arretrano di 4 seggi gli ortodossi dello
Shas. Haaretz sottolinea pero' i consensi politici in queste fasi sono
assolutamente effimeri. Tutto dipendera', come ha insegnato la
disastrosa guerra contro le milizie sciite di Hezbollah nel Libano
meridionale nell'estate del 2006, dall'esito finale dell'offensiva
israeliana. Anche l'indice di popolarita' di Olmert all'indomani
dell'attacco (il 12 luglio) decollo' al 75% per poi precipitare intorno
al 10% il 14 agosto alla fine del conflitto.(AGI)
–
Link originale
:
http://it.notizie.yahoo.com/9/20090101/twl-gaza-per-71-israeliani-l-offensiva-d-e497199.html

da Repubblica
DIRETTA - aggiornata alle 21,38 -
01.01.09
Nella notte Israele attacca edifici pubblici della
Striscia di Gaza, morti e feriti. Il bilancio complessivo dei raid di
questi giorni è di 400 vittime.
Tra le persone uccise oggi c’è Nizar Rayyan, uno dei
leader di Hamas. Olmert: “Non vogliamo una guerra lunga”.
Fonti dell’esercito: “Pronti all’attacco di terra”.
Hamas continua a lanciare razzi a lunga gittata, ma fa sapere che
accetterebbe le proposte Ue di uno stop alle ostilità. Ma a molte
condizioni.
Il ministro Livni a Parigi incontra il presidente
francese, ma boccia la sua proposta di uno stop umanitario: “Non è
necessario”.
Appello del Papa: “La
maggioranza di entrambi i popoli vuole la pace”
(una domanda: chi passa le
informazioni al Santo Padre?)
21:38 Premier
turco Erdogan chied eimmediato cessate-il-fuoco
Il premier
turco Tayyip Erdogan ha chiesto ad Israele di fermare l’offensiva a Gaza
e porre fine all’embargo, e ad Hamas di interrompere il lancio di razzi
ed ogni altro attacco contro le città israeliane. “Ci dovrebbe essere un
immediato cessate-il-fuoco, e la fine dell’embargo come previsto negli
accordi di giugno 2008″, ha detto Erdogan dopo l’incontro a Sharm
el-Sheikh con il presidente egiziano Hosni Mubarak
21:36
Hamas:
domani “Giornata di rabbia” contro Israele
Hamas ha
indetto per domani una “giornata di rabbia” contro Israele ed esortato
tutti i palestinesi, anche quelli che vivono in Cisgiordania e a
Gerusalemme Est, ad aderire all’iniziativa. Sul suo sito, il movimento
islamico ha chiesto che, dopo le preghiere del venerdì, i palestinesi
diano vita a “cortei imponenti” a partire dalla moschea di al Aqsa di
Gerusalemme e da “tutte le moschee” che si trovano nel territorio
controllato dall’Autorità nazionale palestinese.
19:48
Israele
autorizza 400 stranieri a lasciare la Striscia
Israele
consentirà domani a 400 stranieri che vivono nella Striscia di Gaza di
lasciare la zona del conflitto. Lo hanno riferito fonti palestinesi
citando una organizzazione umanitaria che ha reso noto di aver ricevuto
comunicazioni in questo senso da Israele. Fonti del governo israeliano
si sono rifiutate di confermare la decisione che potrebbe rientrare nei
preparativi della annunciata offensiva di terra. Gran parte degli
stranieri che vivono nella Striscia sono sposati con palestinesi di
Gaza.
19:43
Hanegbi:
“Offensiva di terra imminente”
Il presidente
della Commissione esteri del parlamento israeliano, Tzahi Hanegbi, ha
detto che una decisione sulla prospettata offensiva di terra nella
Striscia di Gaza è “imminente”. “Ci siamo ormai - ha detto alla rete
televisiva ‘Canale 10′ - il mondo non fa pressioni su di noi, capisce
che abbiamo il diritto di batterci per difendere le nostre case”. In
attesa della possibile offensiva, lungo la frontiera con la Striscia di
Gaza sono ammassate unità blindate e del genio, oltre che reparti
speciali della fanteria.
19:42
Onu,
410 morti e 1.850 feriti
E’ di 410
morti e 1.850 feriti il bilancio di sei giorni di bombardamenti sulla
Striscia di Gaza. Secondo le stime dell’Onu, almeno un quarto delle
vittime sono civili.
18:57
Hamas
invia sms a israeliani del sud: “La pagherete cara”
“(Pioveranno)
razzi su tutte le città (israeliane), i rifugi non vi proteggeranno dai
Qassam. (Firmato) Hamas”. Questo il testo dell’sms che da stamani il
movimento di resistenza islamico ha inviato agli israeliani residenti a
nord di Gaza e nel deserto del Neghev, la fascia d’azione dei loro
ordigni per moltiplicarne l’effetto psicologico. Ne ha dato notizia il
sito web di Yedioth Ahronoth che, citando il portavoce del Comitato
popolare di resistenza (Prc) Abu Abir, gruppo formato da fuoriusciti di
Fatah e Tanzim alleato di Hamas, ha rivelato che i “palestinesi hanno
altre sorprese pronte per gli israeliani, non solo di natura militare”.
18:42
Egitto
critica Hamas: Missili scusa perfetta per attacco
Il lancio di
missili su Israele da parte di Hamas ha dato “su un piatto d’argento”
allo stato ebraico la scusa per lanciare un’offensiva contro la striscia
di Gaza: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri egiziano Abul Gheit,
aggiungendo che ogni accordo per un cessate il fuoco deve contemplare la
sospensione degli attacchi miissilistici palestinesi. Gheit ha parlato
mentre è in corso il colloquio fra il premier turco Recepp Tayyip
Erdogan e il presidente egiziano Hosni Mubarak, con l’obbiettivo di
mettere a punto un’iniziativa congiunta per un cessate il fuoco che
preveda anche un meccanismo internazionale per il controllo dei valichi
della Striscia.
18:40
Gaza,
Grecia invia due aerei con 28 tonnellate di medicinali
Due aerei da
trasporto C-130 dell’aviazione militare greca sono partiti alla volta
dell’aeroporto internazionale di Tel Aviv con a bordo 28 tonnellate di
farmaci ed emoderivati: lo ha reso noto il ministero degli Esteri
ellenico. Gli aiuti saranno consegnati ai funzionari dell’Organizzazione
mondiale per la sanità, che ne cureranno il trasporto nella striscia di
Gaza.
18:38
Haaretz,
per esercito Israele ora serve offensiva di terra
Sulla Striscia
di Gaza per i vertici delle forze armate israeliane è giunto il momento
di procedere con un’offensiva di terra di vasta portata quanto rapida.
E’ quanto scrive il progressista Haaretz citando fonti dello Stato
maggiore dell’Idf (Israeli Defence Force) secondo cui l’intervento delle
due divisioni schierate lungo la linea di confine con la Striscia di
Gaza “aumenterà la pressione su Hamas fino a convincerli ad accettare
una tregua a lungo termine a condizioni più favorevoli per Israele”.
18:22
Livni:
“Offensiva israeliana cesserà quando sarà il momento”
Il governo
israeliano deciderà “quando sarà il momento” di cessare le sue
operazioni militari nella striscia di Gaza. Lo ha detto il ministro
degli esteri israeliano, Tzipi Livni, parlando con i giornalisti al
termine dell’incontro che ha avuto oggi all’ Eliseo con il presidente
francese Nicolas Sarkozy. Il ministro ha detto che nelle sue operazioni
Israele “distingue la guerra contro il terrorismo, contro Hamas, dalla
popolazione civile. Così facendo, noi manteniamo la situazione
umanitaria a Gaza esattamente come deve essere”.
18:17
Hamas
invoca proteste a Gerusalemme e Cisgiordania
Dopo non
essere riuscita a sollevare i palestinesi in un terza Intifada Hamas ha
chiesto a tutti i buoni musulmani di scendere in strada per protestare
contro l’offensiva israeliana a Gaza a Gerusalemme e in Cisgiordania.
Invocando il “giorno della rabbia” dei palestinesi, Hamas in un
comunicato apparso sul loro sito web ha chiesto di organizzare “marcie
imponenti” dopo la preghiera del venerdì a partire dalla moschea di
Al-Aqsa a Gerusalemme e da tutti i tempo in Cisgiordania.
18:04
Iran,
studenti pronti a martirio per aiutare Hamas
Pronti al martirio per difendere
Gaza: centinaia di studenti islamici oggi a Teheran, riferiscono
testimoni, hanno manifestato contro gli attacchi su Gaza, affermando di
volersi recare lì per combattere contro Israele. La manifestazione è
avvenuta nell’area della vecchia ambasciata americana ed è stata
organizzata dalle ‘brigate dei martiri volontari’, in risposta
all’appello della guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, che
domenica aveva invitato i paesi arabi a mobilitarsi contro Israele per
“i crimini commessi a Gaza”.
17:50
Crescono i consensi per il Partito laburista di Barak
Sul fronte
politico, a 40 giorni dalle elezioni, il Partito laburista del ministro
della Difesa Ehud Barak è la formazione politica che ha tratto maggior
vantaggio dall’operazione mentre la destra religiosa ha perso molto. Se
si votasse oggi il Labour conquisterebbe 16 seggi contro gli 11
attribuiti la settimana scorsa prima dell’inizio dell’offensiva. Kadima,
il partito del premier Ehud Olmert guidato ora dal ministro degli Esteri
Tzipi Livni ne ha guadagnato uno (da 26 a 27). Più marcata la crescita
della destra del Likud: 2 parlamentari in più (da 30 a 32). Sul fonte
opposto arretrano di 4 seggi gli ortodossi dello Shas.
17:47
Per
il 71% degli israeliani l’offensiva deve proseguire
L’offensiva
israeliana nella Striscia di Gaza criticata aspramente in gran parte del
mondo è estremamente popolare in Israele. Secondo un sondaggio del
progressista Haaretz il 52% vuole che i raid proseguono mentre il 19%
ritiene indispensabile che si dia il via anche all’offensiva di terra.
Solo il 20 per cento chiede che si raggiunga a un cessate il fuoco prima
possibile.
17:25
Hamas:
“Falso comunicato da agenti ostili”
“Si tratta di
un falso comunicato, destituito di ogni fondamento e propagato da agenti
ostili al fine di seminare il dubbio sulle posizioni di Hamas”, ha
dichiarato il portavoce Fawzi Barhoum, che ha ribadito di non aver
rilasciato alcun commento su tale questione. Nel comunicato si leggeva
che “Hamas accetterà questa iniziativa (della Ue) a condizione che
l’aggressione (israeliana) cessi, che il blocco sia revocato, che tutti
i valichi siano aperti e che noi otteniamo delle garanzie internazionali
per cui l’occupante non ricomincerà questa guerra terroristica”.
17:05
Hamas
smentisce sì condizionato alla tregua
Il movimento
integralista islamico Hamas ha oggi smentito di avere mai dato un
proprio assenso condizionato alla proposta della Ue per una tregua nella
Striscia di Gaza, attribuendo la precedente notizia a un “falso
comunicato”. Lo ha detto uno dei suoi portavoce.
17:04
Gaza,
municipio Tel Aviv prepara i rifugi
Il municipio
di Tel Aviv e quello della vicina Rishon LeTzion hanno cominciato a
preparare i rifugi pubblici e altre misure di emergenza a solo titolo di
precauzione nell’ipotesi, ritenuta per ora remota, che Hamas disponga di
razzi in grado di colpire anche queste città. Lo hanno riferito oggi i
media locali.
16:19
Livni
da Sarkozy boccia ipotesi di tregua umanitaria
Nel corso del
colloquio all’Eliseo, il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni ha
detto al presidente francese Nicolas Sarkozy che una tregua nei raid a
Gaza per motivi umanitari - come chiesto da Francia e Ue - “non è
necessaria” perché al momento “non è in atto una crisi umanitaria.
Israele non ha mai interrotto il flusso di aiuti per la Striscia, anzi
li ha addirittura aumentati nel corso dei giorni”.
15:29
Hamas
conferma uccisione Rayyan e promette vendetta
Hamas ha
confermato l’uccisione di Nizar Rayyan, uno dei suoi maggiori esponenti,
in un attacco aereo israeliano che ha colpito il palazzo di quattro
piani in cui abitava. Nel raid sono stati uccisi, a quanto pare, una
delle sue quattro mogli, tre dei suoi figli e cinque vicini di casa; i
feriti sarebbero alcune decine. Mushir El Masri, esponente di Hamas, ne
ha commemorato la figura e ha detto che la sua uccisione porterà Hamas a
reazioni forti contro Israele.
13:59
Ucciso
un esponente di spicco di Hamas
E’ stato
ucciso in un raid israeliano uno degli esponenti di spicco di Hamas.
Secondo fonti del movimento fondamentalista palestinese, Nizar Rayyan è
morto sotto un bombardamento dell’aviazione. Era considerato uno dei
maggiori esponenti dell’organizzazione: un “falco”, favorevole alla
ripresa degli attentati suicidi contro Israele.
13:51
Da
Hamas “sì condizionato” a proposte Ue
Hamas ha
annunciato oggi di accettare “sotto condizioni” le proposte formulate
dall’Unione europea in vista di una tregua con Israele nella Striscia di
Gaza. Lo ha detto in un comunicato il portavoce, Fawzi Barhoum. “Hamas
accetta questa iniziativa (della Ue) a condizione che l’aggressione
(israeliana) cessi, che il blocco venga rimosso, che tutti i punti di
passaggio vengano aperti e che noi otteniamo garanzie internazionali che
l’occupante non ricomincerà questa guerra terrorista”, haspiegato.
13:39
Livni
sbarcata a Parigi
Il ministro
degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, è giunta questa mattina a Parigi,
dove nel primo pomeriggio sarà ricevuta dal presidente Nicolas Sarkozy.
L’incontro è fissato all’Eliseo per le 16, secondo quanto riferito da
fonti diplomatiche. Prima, la Livni è a colloquio con il suo omologo
francese Bernard Kouchner.
12:47
Ue,
neo-presidenza ceca annuncia missione a Gaza
Il premier
ceco e da oggi presidente di turno dell’Ue, Mirek Topolanek, ha
annunciato una missione in Medio Oriente per disinnescare il conflitto
nella Striscia di Gaza. Vi parteciperanno il ministro degli Esteri ceco,
Karel Schwarzenberg, e quelli di Francia e Svezia, Bernard Kouchner e
Carl Bildt, oltre all’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue,
Javier Solana, e al commissario per le Relazioni esterne dell’Ue, Benita
Ferrero-Waldner.
12:22
Olmert:
“Non vogliamo una guerra lunga”
Israele non
desidera “una guerra lunga” contro Hamas nella Striscia di Gaza, e non
ha intenzione di “allargare il fronte”. Lo ha detto oggi il primo
ministro Ehud Olmert, nel sesto giorno di operazioni militari in
territorio palestinese. “Non abbiamo dichiarato guerra agli abitanti di
Gaza - ha proseguito - bensì ad Hamas nei cui confronti agiremo col
pugno di ferro. Non potevamo accettare oltre una situazione in cui
centinaia di migliaia di israeliani vivevano nella paura, nella angoscia
e nella incertezza”
11:52
Patriarca
Gerusalemme: “Visita Papa più che mai necessaria”
Nella
drammatica situazione attuale, la visita del Papa sarebbe ancora più
necessaria. Lo afferma il patriarca latino di Garusalemme Fouad Twal, ai
microfoni di Radio Vaticana. “Questa situazione - dice - forse avrebbe
bisogno del Santo Padre per dire a tutte le parti una parola per avere
più riconciliazione, più pace, più perdono”.
11:49
Haniyeh:
“Israele cessi il fuoco e revochi il blocco”
Israele deve
dichiarare il cessate il fuoco e revocare il blocco imposto alla
Striscia di gaza prima che possa tenersi qualsiasi “dialogo su tutte le
questioni importanti”. E’ quanto ha dichiarato il premier di Gaza Ismail
Haniyeh nel suo primo intervento pubblico dall’inizio dell’offensiva
israeliana. “Il nostro messaggio è chiaro - ha detto ai microfoni della
tv satellitare al Aqsa, controllata da Hamas - fermate l’aggressione,
revocate il blocco e aprite i varchi, e dopo possiamo parlare di tutte
le questioni importanti, in un ambito nazionale e con grande
responsabilità. Possiamo avviare qualsiasi dialogo che ci porti a una
riconciliazione nazionale e all’unità del popolo palestinese”.
11:46
Razzi
di Hamas su Ashdod
Proseguono gli
attacchi di Hamas contro diverse città nel Sud di Israele. Nelle ultime
ore due razzi di tipo Grad, sparati da Gaza, sono esplosi ad Ashdod. Uno
ha centrato un condominio. Altri sono caduti nella zona di Sderot. In
precedenza era stata colpita anche la città di Beer Sheva, nel Neghev.
Finora non si ha notizia di vittime.
11:27
Hamas
sostiene di aver lanciato razzo contro base aerea
Hamas ha
annunciato di aver lanciato un razzo Grad contro la base aerea
israeliana di Hatzerim, a ovest di Beersheva. In un comunicato le
Brigate Ezzedine Al Qassam, braccio armato del movimento islamico, hanno
riferito di aver colpito l’obiettivo che si trova a 40 chilometri dal
confine con la Striscia di Gaza. Sono più di 250 i razzi sparati dai
militanti palestinesi verso il sud di Israele da quando è scattata
l’offensiva “Piombo fuso” su Gaza.
10:49
Il
Papa: “Entrambi i popoli vogliono la pace”
Benedetto XVI
ha voluto prestare la sua voce questa mattina al “profondo desiderio di
vivere in pace che sale dal cuore della grande maggioranza delle
popolazioni israeliana e palestinese, ancora una volta messe a
repentaglio dalla massiccia violenza scoppiata nella striscia di Gaza in
risposta ad altra violenza”. “Anche la violenza, anche l’odio e la
sfiducia - ha detto, nel corso della celebrazione per la Giornata
Mondiale della Pace - sono forme di povertà, forse le più tremende, da
combattere”.
10:40
Quattrocento
vittime palestinesi in sei giorni
Quattrocento
palestinesi uccisi in sei giorni di operazioni militari israeliane nella
Striscia di Gaza. E’ il nuovo bilancio fornito oggi dal responsabile del
servizio sanitario palestinese nell’area, Mouawiya Hassanein, che ha
parlato anche di circa 2.000 Feriti. Secondo le cifre fornite dall’Onu,
un quarto delle vittime sarebbe costituito da civili palestinesi, tra
cui donne e bambini.
10:26
Israele
autorizza ingresso stampa estera
Israele
autorizzerà l’ingresso a Gaza di un pool di non più di otto giornalisti
stranieri, e solo nei giorni in cui il valico di Erez è aperto. Lo ha
riferito la radio militare.
10:00
Abu
Mazen: “E’ un’aggressione contro tutti i palestinesi”
“Gaza sta
facendo fronte ad un massacro sanguinoso e alla distruzione sistematica
di tutte le forme di vita. E’ una aggressione il cui obiettivo non è
soltanto Gaza ma l’intero popolo palestinese e la sua causa”: lo ha
affermato il presidente dell’Anp Abu Mazen (Mahmud Abbas) in un discorso
alla Nazione pronunciato in occasione del quarantaquattresimo
anniversario della costituzione di al-Fatah.
09:59
L’Onu:
“Situazione umanitaria allarmante”
Al sesto
giorno di offensiva su Gaza, le Nazioni unite lanciano un appello
avvertendo che la situazione umanitaria per il milione e mezzo di
persone che vive nella Striscia bombardata da israele è “allarmante”. Lo
hanno detto ai giornalisti in collegamento da Gaza i dirigenti
dell’Unwra, l’agenzia Onu che assiste i rifugiati palestinesi nei
Territori.
09:25
Fonti
militari: “Pronti all’attacco di terra”
Le forze
armate israeliane sono “pronte” per una grande offensiva terrestre
contro Hamas nella striscia di gaza. Lo hanno confermato fonti militari
di Tsahal, spiegando che “chiunque pensi che i militari avranno un
comportamento improntato alla gentilezza si sbaglia di grosso”.
09:16
Conclusa
nella notte riunione Consiglio di sicurezza
La riunione
del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dedicata in serata alla
situazione in Medio Oriente si è conclusa poco dopo le 20,30 ora locale,
le 02,30 italiane, senza un voto su un progetto di risoluzione
presentato dalla Libia. Lo si apprende da fonti diplomatiche del Palazzo
di Vetro. Il documento di Tripoli chiede tra l’altro un cessate il fuoco
“immediato” per porre un termine a quella che viene definita una
aggressione israeliana.
09:14
Gaza,
attaccati gli edifici pubblici
Secondo
funzionari della sicurezza di Hamas, l’ultimo bombardamento israeliano,
preceduto ieri da altri dieci raid, avrebbe praticamente distrutto le
sedi dei ministeri dell’Educazione e dei Trasporti. Sarebbe stato
colpito anche il palazzo del Parlamento.
09:14
Continua
il lancio di razzi sulle località israeliane
La città di
Beer Sheva (Neghev) è stata nuovamente colpita oggi da un razzo di tipo
Grad sparato da Gaza. Altri due razzi, di tipo Kassam, sono esplosi
nelle vicinanze di Sderot (Neghev). Non si ha notizia di vittime.
Complessivamente sono ormai 900 mila gli israeliani che si trovano
esposti alla minaccia dei razzi più potenti di Hamas, i Grad da 122 mm.,
che hanno una gittata di oltre 40 chilometri. Nelle città minacciate le
scuole sono chiuse anche oggi e gli abitanti hanno ordine di non
allontanarsi da ambienti protetti.
09:13
Livni
oggi a Parigi, incontra Sarkozy
Il ministro
degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, sarà oggi a Parigi, dove ha in
agenda un incontro con il presidente francese Nicolas Sarkozy. Durante
il vertice all’Eliseo, il capo di Stato francese avrà l’occasione di
ribadire al ministro la necessità di “un cessate il fuoco immediato e
permanente” nella Striscia di Gaza, che possa permettere la consegna di
aiuti umanitari alla popolazione civile palestinese e porre le basi per
un accordo di tregua duraturo.
09:11
Ancora
raid nella notte, 4 morti e una quarantina di feriti
Quattro palestinesi, fra i quali
una donna, sono rimasti uccisi e almeno una quarantina feriti in
conseguenza di nuovi raid aerei condotti la notte scorsa da Israele
nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito stamane fonti mediche
palestinesi. L’incursione degli aerei aveva come obiettivo un capo
locale del braccio armato di Hamas a Rafah, nel sud della Striscia
presso la frontiera con l’Egitto - ha detto alla France Presse Moawiya
Hassanein, direttore per i servizi di emergenza.
fonte:
http://www.repubblica.it/2009/01/dirette/sezioni/esteri/striscia-gaza/primogennaio/index.html
PARIGI
- "Nessuna tregua perché a Gaza non c'è crisi umanitaria". Tzipi Livni
arriva a Parigi per spiegare che la guerra va avanti. "La situazione
umanitaria a Gaza è sotto controllo" ha ribadito il ministro degli
Esteri israeliano al presidente Nicolas Sarkozy. "L'esercito distingue
la guerra al terrorismo, contro Hamas, dalla popolazione civile".
L'offensiva nella Striscia, arrivata al sesto giorno, non si ferma.
"Cesserà solo quando sarà il momento" ha precisato il ministro.
Sorridente, completo bianco e girocollo nero, la donna che in questi
giorni viene indicata come il vero "falco" del governo, è venuta per
illustrare le condizioni di Israele. Al ministro degli Esteri Bernard
Kouchner, con cui ha pranzato al Quai d'Orsay, ha chiarito che la
proposta Ue di una tregua umanitaria era "irricevibile".
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/esteri/medio-oriente-44/livni-a-parigi/livni-a-parigi.html
da Il Giornale
Nulla
di fatto all'Onu
A New York, il
Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha tenuto una riunione di emergenza che
però è stata aggiornata senza che sia stato votato nulla, dopo che i
paesi arabi avevano fatto pressione perché venisse richiesto un cessate
il fuoco immediato. I delegati occidentali hanno definito la bozza di
risoluzione araba "non equanime" e hanno detto che continuano le
trattative per raggiungere l’accordo su un testo condiviso. I
diplomatici hanno dichiarato che il conflitto più sanguinoso da 40 anni
a questa parte nella Striscia di Gaza potrebbe diventare ancora più
sanguinoso dopo che gli attacchi aerei hanno ucciso almeno 396
palestinesi, circa un quarto dei quali, secondo i dati dell’Onu, sono
civili.
Nuovi
raid israeliani: 4 morti Quattro
palestinesi sono rimasti uccisi e almeno una quarantina feriti in
conseguenza di nuovi raid aerei condotti la notte scorsa da Israele
nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito stamane fonti mediche
palestinesi. L'obiettivo del raid era un capo locale del braccio armato
di Hamas a Rafah, nel sud della Striscia presso la frontiera con
l’Egitto. Le vittime sono tutti vicini di Abou Anas Chabana, capo delle
Brigate Ezzedin al-Qassam, che era fuori casa. Un altro uomo palestinese
è rimasto ucciso in un raid aereo contro una casa a Jabalia (nord), dove
si sono avuti anche numerosi feriti. Con questi nuovi raid sale a 399 il
bilancio dei palestinesi uccisi dall’inizio dell’offensiva militare
israeliana contro la Striscia di Gaza sabato scorso. Di essi 180 sono
civili. I feriti sono circa duemila.
Pronta
l'operazione via terra
Le forze armate israeliane sono pronte per una grande offensiva
terrestre contro il movimento radicale palestinese Hamas nella Striscia
di Gaza. Lo hanno confermato fonti militari di Tsahal, spiegando che
"chiunque pensi che i militari avranno un comportamento improntato alla
gentilezza si sbaglia di grosso".
Allarme
umanitario
Al sesto giorno di offensiva israeliana su Gaza e mentre il Consiglio di
Sicurezza dell’Onu non è riuscito a partorire una risoluzione sulla
crisi, le Nazioni Unite lanciano un appello avvertendo che la situazione
umanitaria per il milione e mezzo di persone che vive nella Striscia
bombardata da Israele è "allarmante". Lo hanno detto ai giornalisti in
collegamento da Gaza i dirigenti dell’Unwra, l’agenzia Onu che assiste i
rifugiati palestinesi nei Territori, ricordando che la principale
centrale elettrica della Striscia è chiusa, che gli ospedali
sovraffollati mancano di tutto e che le scorte di cibo sono pochissime.
Bilancio dei morti
L’ultimo bilancio di vittime a Gaza parla di 399 morti da sabato scorso.
Il medesimo messaggio giunge dal sito web dell’Unwra
(http://www.un.org/unrwa/) dove su sfondo nero un banner urla "Stop the
killing in Gaza" e ricorda che "Israele è firmatario delle convenzioni
internazionali che proteggono i non combattenti in tempo di conflitto.
Queste convenzioni, se non sono rispettate, perdono tutto il loro
valore". In diretta satellitare da Gaza, Karen Abu Zayd, commissario
dell’Unwra, ha detto ai giornalisti che l’agenzia non distribuisce cibo
ai palestinesi da due settimane perchè i depositi sono semivuoti e a
causa del bombardamento israeliano.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=317972&PRINT=S
Link a
questa pagina :
http://www.terrasantalibera.org/quotidiani1-1-2009.htm
|