Rick Perry il governatore illuminato del
Texas, dall’inizio del mese d’aprile conduce una campagna per il
rafforzamento dei poteri degli stati di fronte all’ipertrofia del
governo federale. “Penso che il nostro governo federale sia diventato
opprimente a causa delle sue dimensioni, della sua intrusione nella
vita privata dei nostri cittadini e delle sue interferenze negli
affari del nostro Stato. È per questo che devo oggi esprimere il mio
ferreo appoggio agli sforzi condotti in tutto il paese per ribadire i
diritti degli stati come stipulato dal 10.mo emendamento alla
costituzione degli Stati Uniti. Credo che ritornare allo spirito ed
alla lettera della costituzione degli Stati Uniti ed al suo essenziale
10.mo emendamento, liberi il nostro Stato da regolamenti eccessivi e,
in definitiva, rafforzerà la nostra Unione”, ha dichiarato [1].
D’altra parte, 800 assembramenti di
protesta contro i prelievi fiscali imposti dal presidente Barack
Obama, per sostenere le banche, le società d’assicurazione e le
transnazionali dell’auto, si sono svolte dal 23 febbraio al 15 aprile
(termine per la dichiarazione dei redditi) in numerosi stati. Sotto la
parola d’ordine “2009 Tea Party” (in riferimento alla manifestazione a
Boston che iniziò la guerra d’indipendenza), queste assemblee sono
state l’occasione per esprimere una profonda diffidenza verso
Washington e, anche, a resuscitare le bandiere confederate.
Il governatore Rick Perry non ha mancato
ad assistere al “2009 Tea Party” del Texas. In quella occasione, ha
dichiarato alla stampa: “Il Texas è un luogo unico. Quando siamo
entrati nell’Unione, in 1845, una delle condizioni poste era che
avremmo potuto andarcene se lo avessimo deciso… Spero che l’America in
generale e Washington in particolare, ne siano a conoscenza. Abbiamo
una grande Unione. Non c’è assolutamente nessuna ragione di
scioglierla. Ma se Washington continua a infangare gli americani, sa
che causerà ciò”. [2]
Questa dichiarazione ha avuto l’effetto
di una bomba, tanto più che nel corso del discorso del governatore, il
pubblico aveva urlato “Secessione” senza che l’oratore se ne
dispiacesse. Gli eletti democratici hanno imposto che il governatore
Perry chiarisse la sua posizione, in un contesto teso: recentemente
milizie secessioniste si sono raccolte attorno all’attore Chuck
Norris. [3]
Rick Perry è succeduto a George W. Bush
come governatore del Texas. È conosciuto per le sue posizioni
oltranziste a favore del cristianesimo (protestante, ndr),
della pena di morte, del porto d’armi, per la penalizzazione
dell’aborto e dell’omosessualità.
In occasione del conferimento del suo secondo mandato, nel 2007, aveva
organizzato un pranzo di gala durante il quale il suo amico, il rocker
Ted Nugent, sfoggiava una bandiera confederata nel mezzo di in una
scenografia decorata con crani indiani.
Personalità estremamente popolare nel Texas, Perry è anche
influente sulla scena internazionale come
dimostra la sua partecipazione al gruppo Bilderberg. Dovrebbe
ottenere un terzo mandato consecutivo nel 2010 e dovrebbe vincere a
man bassa, se il candidato secessionista Larry Kilgore si ritira.